venerdì 31 maggio 2024

SIAMO AL TEATRO DELL'ASSURDO


Siamo ad un passo dalla strada e se non avviene l'ultimo miracolo a giorni, siamo veramente sulla strada.

Ormai sono giorni che vado avanti a delorazepam e whisky. E contemporaneamente spesso non mangio Lo so , lo so benissimo che è un danno, ma proprio sopportare la situazione è diventato impossibile.

In questo momento ho un attimo di lucidità e grazie al delorazepam sto cercando di lavorare.

Ma la cosa capitata stamattina devo scriverla perché mi sembra di vivere nel teatro dell'assurdo

Mia nipote studia alle superiori in una scuola pubblica. Le medie le ha fatte in una scuola privata con costi altissimi. La scelta è stata fatta poiché alla scuola pubblica rischiava bullismo

Così al liceo si è scelto di farle frequentare la scuola pubblica. Ma ora mia cognata , ( perfettamente conscia - o forse vive in una sua realtà virtuale - della situazione in cui viviamo, e che possiamo finire in mezzo ad una strada e che dobbiamo usare il contagocce  delle spese e che stiamo sperando di alienare una proprietà in fretta e che ci permetterebbe di respirare e di allontanare lo spettro della strada ) viene a chiedere di far studiare mia nipote il prossimo anno in una scuola superiore privata molto cara. 

Ma dove vive ? Stiamo lottando per la sopravvivenza e chiede una cosa del genere ?

Mia moglie ha avuto un battibecco e ha espresso un pensiero logico: "Ma se la ragazza non impara ad essere indipendente come farà in futuro nel momento in cui noi non ci saremo ?"

La risposta è quanto di più assurdo possa esistere: "Ah ma tanto poi si sposerà e troverà un marito che la mantiene !!!" 

Siamo in crisi, dobbiamo privarci di cose essenziali e se ne viene con questa frase ? Assurdo.

lunedì 20 maggio 2024

CE LA FARO' ? NON SO SE AVRO' LA COSTANZA MA VOGLIO PROVARE


 Una protesta. Una protesta che intendo portare avanti. Ma una protesta che per stupida, inutile, che possa apparire, e che forse susciterà ilarità. Ma che se riuscirò a portare a termine, probabilmente mi creerà dei gravi danni fisici se non peggio. Ma è una strada lenta. Voglio lasciare sulla coscienza pubblica un segno. Non dico nulla di più e solo allorché ce la farò a metterla in pratica, potrò dichiararla. 

domenica 19 maggio 2024

POST SCONCLUSIONATI

 Ieri giornata difficile, anzi difficilissima. E mi sono trovato a dover scrivere pensieri non dal PC ma dal cellulare, e volevo scrivere velocemente. Mentre dal PC posso correggere ciò che scrivo, dal cellulare diventa lungo e perdo la concentrazione e i pensieri sfuggono. Anche provando a dettare non si riesce a scrivere bene ciò che sento. Ma non cancello i post di ieri, perché nel bene e nel male sono frutto di emozioni, e per giunta post scritti in un momento in cui l'alcool ha avuto il sopravvento. In quei momenti più che scrivere avrei voluto registrare un vocale. Ecco i limiti di un blog. Non poter registrare, Dettare è possibile ma un conto è dettare lentamente  un conto è esprimere a fiume le proprie preoccupazioni.  Stamattina a mente lucida riesco al PC a scrivere. Sento angoscia e sento il bisogno di soffocare con l'alcool i mostri che vivono dentro di me. Per ora resisto, ed ho assunto il delorazepam sperando che mi dia sollievo. Quello  che mi differenzia da molte persone che soffrono come me, è che la mia sofferenza scaturisce da una situazione reale. Senza questa situazione reale, questa costante preoccupazione,  non c'è nulla ( almeno al momento ) che mi provochi questa angoscia. Sono sempre stato solare, di buon umore con gli altri. Adesso non ci riesco. Se capiterà in futuro ( ammesso che ci arrivi al "futuro" ) di dover sentire il bisogno di postare senza pc, i post saranno quasi sempre sconclusionati, perché scritti dallo smartphone e magari anche in una situazione alcoolica.




sabato 18 maggio 2024

Fuggire dalla realtà

 bugie dalla realtà fuggire non bugie non bugie che c**** di programma sto meglio ma non posso usare degli stratagemmi per risolvere i miei stati d'animo v*********












cazzo mon loyer scrivrre parykando


 perché vazzo no si puo scrivrrecpsrlandobmetda di rotti in calo 

NON CANCELLO


 cazzo non capisco perché non soa possibile scrivere aconb ka cvovece vazzo

ma non cancello quello che bho scrivo scritto ho septe scritto facendo le correzioni e adesoo ni sono rotto i coglion

basta io ho voglia di descrivere quuello che srmti nn s no pisso stsre dietro ad una chata a cui deco star dietro agli errori di scrittura perca metca

vaffanculo 


Non VOGLIO COMBATTERE NON VOGLIO COMBATTERE


 Non voglio combattere cazzo non voglio combattere e questo cazzo di Blogspot non mi permette di scrivere quello che vigkio fdire dek momento in i cio ko viglio ditre vaffanculo anchr diko nel momento in vuiblo vohliop dire. sono ubriaco cazzo e sti fcendo una faryica infermale e scrivere



L' ACCUMULO, CHE TI OPPRIME


 Voglio una esistenza francescana. C'è una cosa che mi angoscia. Il perdere tutto ciò che ho. Mi immagino il momento in cui sarò costretto a lasciare un tetto. L'angoscia che ho già vissuto vedendo scene di persone strappate dalle loro case e con tutti i loro averi gettati per la strada. Deve essere un dolore immenso, lo stesso, se non maggiore, di chi perde la casa per un evento naturale come terremoto, alluvione o altro. Ma un conto è un evento naturale che ti rende simile ad altri compagni di sventura uniti nella stessa tragedia e nello stesso dolore, un'altra cosa è subire il ludibrio di di altri mentre sei messo alla berlina e vedi tutto ciò che hai, gettato in mezzo ad una strada.

Purtroppo in questi anni ho cercato di liberarmi, regalando, molte cose come vestiti, libri, mobili oggetti inutili, ma più tento di liberarmi, più vedo indifferenza. Il liberarmi di oggetti mi rende più sereno, poiché nel  momento in cui mi capiterà ( perché lo sento ) di essere in mezzo ad una strada non avrò il ludibrio e la sofferenza di assistere  a questa violenza. 

Il problema è però familiare, perché se io combatto per francescanizzarmi ecco che la donna che amo profondamente, pur conscia del pericolo che stiamo correndo, o incosciente della situazione, al contrario continua ad accumulare. Perché ? Mi chiedo il perché !? Non riesce a immaginare una situazione di sgombero, Io si. Ecco perché voglio liberarmi regalando quello che abbiamo. Almeno eviteremo il ludibrio e la sofferenza di assistere alla distruzione.

Io per contro sapendo di essermi liberato di beni materiali, forse finalmente avrò il coraggio di fare quel passo estremo che per il momento non ho vigliaccamente il coraggio di fare.

IL CORAGGIO DI DIRE BASTA


 Invidio profondamente tutti quelli che hanno avuto il coraggio di dire basta e che hanno scelto di abbandonare l'esistenza. Purtroppo, almeno al momento, questo coraggio io non ce l'ho, ma penso che nel momento in cui tutto sarà compiuto, in qualche modo troverò il modo, magari affrontando situazioni pericolose in cui è facile rischiare. Non me ne vengono in mente nessuna al momento, ma se fossi nel Bronx non sarebbe difficile crearsi una situazione in cui qualcuno pone fine alla tua esistenza.  Si, sono un vigliacco. Un vigliacco che che non ha il coraggio di fare un gesto estremo. Per questo invidio tutti coloro che hanno avuto il coraggio di dare un taglio alle loro sofferenze.   

lunedì 13 maggio 2024

LE MIE PAURE ORA HANNO PRESO VITA ED IL POSTO E' STATO OCCUPATO DALLA REALTA'


 Era tempo che non scrivevo. MI ero obnubilato e dimenticato. Poi ho intrapreso un percorso stimolante dinamico, che mi aveva fatto sperare. Inoltre ho incontrato una persona splendida. Una donna piena di grinta ( che conosce e apprezza anche mia moglie ) Ma per seguirlo, questo percorso/progetto è necessaria la serenità. Cosa che non ho. Vivo alla giornata. Ma gli incubi che avevo stanno diventando realtà. E' questione massimo di 30 giorni, e poi nemmeno questo sfogo mi sarà consentito. Senza soldi, senza casa, senza poter ricaricare uno straccio di cellulare, anche questo Blog a cui ho confidato le mie paure, resterà muto.  E il progetto che avevo intrapreso non so se riuscirò a seguirlo seriamente.

Sapete cosa vuol dire essere un senza tetto ? Io lo saprò a breve. Non ho più voglia di lavorare. Odio l'ufficio. Odio gli altri. Odo il prossimo.  Dopo essermi impegnato ad aiutare gli altri, sto scoprendo che non ne vale la pena. Quando si è sereni è facile fare del bene e ti senti bene a farlo. Ma quando sei tu ad essere in difficoltà verifichi che l'egoismo impera. Puoi tentare di far capire che hai problemi e che non puoi più aiutare tutti, ed ecco che l'egoismo di molti di quelli che hai aiutato viene fuori. L'aiuto diventa una pretesa, un tutto dovuto. A parte pochissime persone.

Lo strazio sarà ( nonostante io abbia provato a liberarmi di beni negli anni ) dover essere per strada e veder tuti i beni materiale accumulati, compresi i ricordi,  gettati nella spazzatura. Cose che non si recuperano più. 

Un peso, un peso è stato assegnato, un peso che non è stato possibile togliersi di dosso, tutto è stato studiato per poter essere legati ad un peso e non potersene liberare. Un peso che non ha mai contribuito ma che ha dilapidato. E il risultato è che resti senza aver potuto pensare a te stesso e quindi pagarne le conseguenze.

La povera crista che mi è accanto da oltre 20 anni, vittima principale del peso affidatole da altri è sempre stata una roccia ma mai come ora la vedo distrutta e incapace di combattere.

Troppe colpe e ingiustizie le sono state affibiate, pur senza colpa. Un ricatto, un ricatto morale ed economico le hanno ( ci hanno ) impedito di poter combattere.

A questo punto solo un miracolo può salvarci. Ma sono decenni che ai miracoli non credo più.
Saluti da un prossimo senzatetto.


BOH

Non ho piu avuto voglia di scrivere e nemmeno adesso, ma sono costretto dagli eventi e no so nemmeno se riuscirò a dare un senso compiuto a ...