lunedì 28 gennaio 2019

MI ERO ILLUSO ED ORA IL DANNO ARRIVA DALLA FAMIGLIA

Dopo dicembre, le cose sembrava tutto avere una prosecuzione serena. Anche la depressione era diminuita. Oggi invece una situazione mobbizzante è accaduta. Una attività di lavoro con  20 anni rischia di finire per l'egoismo di chi ha sempre vissuto sulle spalle degli altri.  Una persona è stata mantenuta per 20 anni senza fare nulla. Mia moglie non si è mai risparmiata, con la febbre, con un aborto in corso, con l'influenza, con collassi, diabete, ha sempre tenuto duro e fatto in modo di portare avanti il lavoro, mantenendo il parentado nullafacente. Ora il parentado VUOLE occupare l'ufficio dove mia moglie ha l'attività, nonostante il parentado abbia a disposizione altri locali. Il problema è la comproprietà. Per fare questo si va a danneggiare l'attività. La vittima oltre a mia moglie sono io. Sì, perché nel 2011 mi è stato affidato l'incarico di seguire le pratiche Caf per i bonus sociali. Ora con questo colpo di testa, c'è il rischio che il parentado ( comproprietario ) si introduca a nostra insaputa negli uffici e stravolga l'ufficio per occuparlo danneggiando e ostacolando l'attività. Ma si rende conto che il lavoro si basa sulla privacy ? Non si possono fare delle pratiche dove tutti sentono. Le pratiche devono essere svolte a porte chiuse e oltre a questo, uno stravolgimento dei locali provocherebbe l'esposizione di documenti senza tener conto della protezione dei dati sensibili. Che fare ? Denunciare ?  Tutto pensavo, come situazioni esterne che ci avrebbero danneggiato, ma mai avrei potuto immaginare che l'arroganza e la bramosia bavosa di accaparrarsi soldi di fancazzisti familiari potessero essere la causa di una distruzione di una attività ventennale.

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