martedì 1 ottobre 2024

NON SONO UN AUTORE

 Mi piacerebbe essere in grado di essere un autore credibile, ma ogni volta che ci ho provato ho rinunciato perché facendo teatro ho sempre rispettato ciò che i grandi autori poetici e musicali hanno prodotto. Mi sono sempre ritenuto indegno di poter pubblicare testi o poesie scaturite dalla mia mente che fossero ignominie rispetto non solo ai grandi autori ma anche a rispetto agli autori di quartiere o autori metropolitani illusi di aver creato delle opere uniche. Quindi ciò che ho in passato ho scritto le ho cancellate. 

Forse ho sbagliato o forse no. 


Non so quanto potrò ancora farlo da clochard ( come ho scritto. ma per colpa di una metetrice di legale che usa ogni  mezzo per afferrate quanta più pecunia anche a discapito dei suoi clienti, non ultimo non avvisare i clienti che era stata approvata ipoteca immobiliare. Puttan, Stronza , Venduta. Ma lasciamo stare perché e' una protetta e nessuno vuol mettersi contro di lei, la bocchinara. Ha ammesso di aver vinto cause a Torino andando a letto con giudici. Ha persino fatto proposte a mio cognato. Ma chiudiamo qui. Non vale la pena. 

Detto questo ora che sono prossimo al suicidio e prima ancora alla vita da clochard. Oggi ho assistito ad ina trasmissione delle reti mai streaming in cui ho percepito una trstimonianza vers. Quella di Enrica Bonaccorti. Ha raccontato la storia della canzone "Lontananza". Dopo anni che non riuscinvo più a piangere, la storia e soprattutto gli occhi della Bonaccorti mi hanno fatto capire chemla storia è vers e mi sono commosso

 Faccio tratro faccio il pagliaccio riesco a fare il pagliaccio, ed è una soddisfazione poter dare una o due ore di svago e risate a chi assiste. Ma non riesco mai a dare quella sensazione di sofferenza o emozione triste. Mentre ascoltavo il testo della Lontananza ho cominciato a poangere ed erano anni che non ci riuscivo. Ho provato indegnamente a provare a scrivere le mie sensazioni. Le scrivo qui indegnamente sperando che i grandi autori passati a miglior vita o viventi ( come la Bonaccorti o Mogol ) non mi vomitino addosso ma è il massimo che posso -ritengo di saper fare

 È un pensiero che mi è venuto di getto dopo la lettura del testo della Lontananza fatto dalla Bonaccorti oggi. Chiedo scusa della elementarità della mia indegna composizione ( sono piu portato per le parodie ) ma rappresenta il mio amore per la santa che mi segue da 25 anni e con la quale stiamo vivendo un momento difficile e orma non risolvibile se non con  la prossima vita da clochard che ci aspetta e non per colpa nostra ma di chi ha lasciato una " Eredità scomoda e distruttiva"

La lontananza mi ha fatto venire indegnamente questi versi


___&

NON SO SCRIVERE UNA CANZONE

O FORSE È QUELLO CHE IO CREDO 

MA CERTO È FORSE L'EMOZIONE

DI QUELLO CHE IO SENTO E CREDO

,,,,,,

SONO UN UOMO INNAMORATO 

CHE NON RINNEGA IL SUO PASSATO

MA CHE RINGRAZIA OGNI MOMENTO 

DI AVERTI AVUTI SEMPRE ACCANTO 

,,,,,,

MI RENDO CONTO CHE PER ME SIA UNO SFORZO DIFFICOLTOSO 

IMPRIMERE SU UN FOGLIO VUOTO 

CIÒ CHE IO SENTO COSÌ INTENSO

UN AMORE COSÌ GRANDE 

CHE MAI AVEVO COSI PROFONDAMENTE IMMAGINATO 

,,,,,

CAPACE LO SA SOLO DIO DI QUANTO DA SEMPRE MI TOGLI IL FIATO

GRAZIE AMORE MIO

DI AVERMI COMPRESO CAPITO AMATO

E DI AVER ACCETTARE

CIÒ CHE NON TI HO MAI DATO NÉ POTUTO DARE

Grazie di essermi sempre vicina anche se la mia depressione non mi permette di dimostrarti il mio grande amore per te

domenica 29 settembre 2024

NON VOGLLIO OOUBVIBCRERE NONVIGLION PIU BIVERE NON VOGLIO PIU VIVERE

 Non voglio più vivere tutto qui


È FINITA

E' FINITA

Quello che era una paura ora è realtà 

Ormai la strada è vicina. Casa ipotecata prossima all'asta. Sono anni che scrivo sul blog  e avevo già previsto tutto sin dal 2018

La strada, mi aspetta la strada. Ma a quel punto troverò il coraggio di compiere l'atto estremo per porre fine a questa sofferta esistenza 

Un over 60 cosa può fare? Ho seguito per lavoro centinaia di persone bisognose ed ora il bisognoso sono io. Conosco le varie storie delle persone ed ho verificato che la maggior parte non ce l'ha fatta.  Vivere per strada è una cosa che mi terrorizza e anche le risibili sistemazioni portano a dividere le famiglie e nel mio caso è certo che sarò separato da mia moglie poiché le sistemazioni pubbliche (rare) sono solo per genere. 

Le case popolari sono riservate a famiglie con figli e la maggior parte sono assegnate ai non autoctoni, basta leggere i cognomi dei citofoni 

Ormai è questione di poco tempo, e la strada sarà la nostra casa. Se non riuscirò a compiere l'atto estremo, sarà il freddo a darmi la fine e forse finire in un trafiletto giornalistico come l'ennesimo clochard trovato morto o magari bruciato o pestato da bulli .

È finita Non so se riuscirò ancora a scrivere non so se riuscirò a ricaricare il cellulare non so nulla. Il buio e l'incertezza è di fronte a me. 

Non mi resta altro che godermi ( non so fino a quando ) il letto che ancora ho e poi sarà la fine, in questa Vanchiglia, di una esistenza  segnata da anni di sofferenza. 

martedì 23 luglio 2024

STO SCAPPANDO

 Ormai evito di andare in ufficio. Non prendo più appuntamenti, odio tutti quelli che mi chiedono un servizio, bevo al mattino. Mi illudo che sia colpa del caldo e colpa della vista, visto che non posso ancora farmi le lenti nuove e ho difficoltà a lavorare al PC. Ho visto un camion sfrecciare e stavo per attraversare la strada ( ma cazzo proprio adesso mentre scrivo mi deve squillare il telefono ? -  non rispondo ) ma all'ultimo  momento non ce l'ho fatta.  Sono un vigliacco. Sono una merda. 


mercoledì 26 giugno 2024

sonon

 Voglio scendere, voglio scendere, oggi nonostante una dose massiccia di delorazepam vedo crollare tutto e sento una stretta allo stomaco, un dolore d'animo insopportabile, nessuna voglia di lavorare, agire.

Tutto è inutile la terra si apre sotto i piedi , non so cosa fare, sono totalmente sbagliato e inutile. Non posso fare nulla per cambiare le cose, sono impotente e subisco giorno per giorno le rabbie , gli umori neri, i problemi continui.

Perché è così difficile trovare il coraggio di chiudere la mia partita ? Invidio chi ha avuto il coraggio di farla finita, vorrei solo scappare, non so dove, ma scappare. Ogni giorno è sempre più pesante e molti notano il mio deperimento psichico, ma non riesco a fingere. Forse prenderò ancora 5 gocce ( dopo le 15 prese da stamattina ) o forse mi deciderò a prendere una boccetta intera.  Fatto, ora sono 10 +5 +5 = 20 gocce. Vediamo. Il bugiardino dice dalle 13 alle 26 gocce due volte al giorno. Per ora cerco di usarle solo al mattino. Al pomeriggio invece sorseggio whisky. Ora chiunque ( che non prova il mio stato d'animo ) dirà "no, non si fa" o "fai attenzione" e frasi simili, ma quello che soffre sono io, e se non trovo un sollievo con qualsiasi mezzo, resto nel buio della angoscia cronica.

E come immaginare di essere nel braccio della morte di un penitenziario in attesa della esecuzione, ma senza conoscere la data. Ed è doloroso, molto doloroso.  E questo cazzo di telefono che squilla in continuazione.

sabato 22 giugno 2024

UN RELITTO


 Un relitto, nient'altro che un relitto. Ieri una angoscia incredibile, una giornata stancante. Visioni di morte, di fame, di stenti. E whisky. Ma ancora c'ero. Poi un cliente mi ha portato un negroni. Fino a lì c'ero ancora. Poi la debacle. Una passeggiata tranquilla con mia moglie, ed ho preso due negroni che evidentemente erano stati fatti troppo carichi. Ho barcollato non mi reggevo in piedi. Persone che erano al bar che venivano verso me. Mia moglie mi ha detto che non  avevano buone intenzioni. In ogni caso tornare a casa è stata dura, con mia moglie che mi sorreggeva. Un relitto, ero un relitto. Finalmente giunto a casa sono spiaggiato sul letto senza nemmeno svestirmi. Alle 4,30 un risveglio per esigenze idriche ma barcollavo ancora anche se ero già più lucido. Finalmente mi sono spogliato e bevuto acqua a volontà. Stamattina molta difficoltà a riprendermi. Mi sono sentito una merda. Giuro. Non so cosa ci faccio più a questo mondo. Sono solo  un peso per tutti e l'idea di diventare dei clochard mi distrugge la mente. Sono le 10,20 e la mente è lucida ma il morale è sotto terra. Un relitto, sono un relitto.

lunedì 17 giugno 2024

help

 abituato come sono a scrivere davanti ad una tastiera di PC mi diventa impossibile scrivere attraverso un dittafono di un merdoso cellulare e dettare quello che voglio di dire Devo soppesare le parole dopo aver cercato di capire come scrivere sul blog senza dover usare una tastiera e mi sembra incredibile poter scrivere sul blog anche se in modo lento lentissimo E tentando di far capire bene quello che sento pur essendo in questo momento in una situazione innevitabilmente e indiscutibilmente e chiaramente è illegalmente ma non illegalmente p**** vacca volevo dire innegualmente ma v********* in ne gualmente anzi in negabilmente ma v********* in gabil mente ma p**** vacca INNEGABILMENTE ecco ci sono riuscito a dirlo quindi innegabilmente Ah meno male in una situazione di pie mi diventa pnezza alcolica ma dimmi tu se è possibile dover avere tante difficoltà a descrivere quello che uno sente in questo momento in questo momento sono ubriaco. . punto punto. Oh che c**** anche scrivere un punto diventa difficile . diventa difficile esprimere quello che uno pensa in certe condizioni perché nessuna è intelligenza artificiale nessuna virgola intelligenza artificiale quanta cattiveria ha l'intelligenza artificiale ripeto nessuno p**** vacca, "nessuna" intelligenza artificiale o meglio definire deficienza artificiale riuscirebbe mai a cogliere il tono e il sentimento con cui una persona abbia l'intenzione di descrivere la propria situazione. nessuna deficienza in intelligenza riuscirà mai a capirlo. 

Mi trova un lunedì alle 18:58 a scrivere qualcosa che non so nemmeno io e ho anche dimenticato il motivo per cui volevo scriverla questa mia situazione che avrei voluto scrivere con un dittafono di m**** ma solamente con un vocale che avrebbe dato maggior importanza è maggior senso a quello che uno vuole scrivere . Detto questo ho perso l'intenzione e la motivazione di questo posto, ho detto "post" , dittafono di merda, e non "posto". Ho dimenticato l.input per cui volevo scrivere questo post 

vediamo se riesco a ricordare quello che volevo scrivere all'inizio di questo posto oh post Meno male sono e qui e reinizio il post alle ore 19:00 ubriaco a letto leggermente ripresa dalla sbornia ma non sono in ufficio non posso più lavorare così non ce la faccio più non sono in grado di fare un c**** perché non posso più lavorare con una spada di Damocle così pesante sulla testa immaginatevi con qualsiasi mestiere non me ne viene in mente nemmeno uno c****ma un qualsiasi mestiere che nonostante tutti gli sforzi che fai qualsiasi qualsiasi tu cosa faccia non può risolvere la tua situazione di m**** m**** e scrivi me spazio r da finalmente l'hai scritto dittafono dei miei stivali m e r d a. che non possa scrivere neanche la parola mer che quella cosa che esce dal buco del c u llo. 

ma perché io devo perdere tempo a dettare quello che sento quando una deficienza artificiale mi mette degli asterischi al posto di quello che io voglio scrivere ma è questa libertà è questa la possibilità di poter esprimere quello che uno sente è questa la politica di correct che mi fa schifo se io voglio dire una parolaccia devo essere liberi di scriverla e non di essere censurata da una deficienza artificiale e così adesso ho dimenticato perché volevo scrivere questo post 

Ok mi sono trovato a circa le 19 a casa a dormire postumo di una bevuta di whisky senza aver fatto nulla oggi in ufficio ma disperato, disperato senza poter far nulla ma nulla di nulla per poter aiutare mia moglie e se io in questo momento potesse sapere che ponendo fine alla mia inutile inesistenza potessi dare un beneficio alla donna che amo aperta parentesi ma è così difficile dire parentesi perché si apre una parentesi vera ( questa parentesi ) 

Se sapessi che che ponendo fine alla mia esistenza potesse dare sollievo alla donna che amo E se ne avessi il coraggio lo farei subito e ricordate che non sto scrivendo con la tastiera ma da un merdoso cellulare e con il dittafono e ripeto se sapessi che potendo fine la mia esistenza potessi dare sollievo alla donna che io ho amato amo e amerò per sempre lo farei subito ma sono troppo vigliacco per poter prendere una simile decisione. il discorso da cui sei ripartito oggi all'inizio di questo posto post era tutt'altra cosa e me ne sono dimenticato p**** vacca 

non sono in condizioni di scrivere con tastiera controllando quello che voglio esprimere e essendo contro l'ore controllare p**** miseria controllore Oh cavoli di quello che dico ma che palle il dittafono ti fa perdere il senso di quello che vuoi dire 

pianto lì di scrivere e spero di tornare lucido e spero di ricordare quello che volevo dire all'inizio di questa lotta con dittafono che mi ha rotto le palle per poter controllare quello che volevo dire 



mercoledì 12 giugno 2024

SEMBRA UN SOGNO MA E' ILLUSIONE

 Giornata terminata. Incredibilmente i pensieri catastrofici pur essendo presenti minuto per minuto, non hanno colpito. Il lavoro intenso e stressante, ha creato una barriera al catastrofismo; che non è  passato, si badi bene, ma è stato solo obnubilato per un pomeriggio. Mettere insieme i pezzi di un lavoro confusionario e incalzante che in ogni caso non andrà a risolvere i ben più gravi problemi mi ha permesso di essere stressato di lavoro. E pensare che se non ci fosse questa spada di Damocle pronta a piantarmisi sulla testa, questo stress da lavoro sarebbe stato una gioia. Questo stressante lavoro, in assenza di ben più gravi situazioni mi avrebbe  fatto pensare "beh almeno oggi la pagnotta l'ho portata a  casa". Ma la pagnotta non basta più. Preferisco digiunare sotto un tetto sicuro piuttosto che nutrirmi sotto un ponte. Se non ci fosse questa, anzi, queste spade di Damocle oggi sarebbe stata una giornata dura, difficile, stressante, faticosa, ma l'idea di rifugiarmi tra quattro coperte ( oramai bastano lenzuola viste le temperature di questi giorni )  sarebbe  bastata a rendermi felice. Magari a stomaco vuoto, ma felice. Invece terminata la giornata ecco che i "mostri" del destino imminente si rifanno vivi più vividi e più intensi che mai. Un Jack Daniel mi obnubilerà tutto.

IL TEATRO DELL' ASSURDO CONTINUA eTUTTO VA IN FUMO

Una speranza, una piccola speranza: la vendita di un immobile per poter pagare i contributi che permetterebbero a amia moglie di poter godere ( tra 3 anni ) di una pensione , non minima ma sufficiente. Invece il comproprietario fratello ora cambia idea e decide di farne un B&B. Purtroppo una legislazione italiota non distingue chi sia il locatore. Per la Italiota legge basta essere comproprietario per essere obbligato a pagare tasse, anche se l'avvoltoio comproprietario prende tutto. La vendita di un immobile permetterebbe di poter aggiustare i conti e pagare i contributi. E sperare di poter tra tre anni andare in pensione. Invece per colpa di qualcuno che si illude di avere capacità imprenditoriali, si crea progetti irrealizzabili. A questo punto io opterei per un OCC, e si, certo perdiamo tutto ma proprio tutto, e ripartiamo da zero, ma da zero virgola zero. Tra anni da clochard e poi se siamo ancora vivi un monolocale ( in affitto ) e senza riscaldamento in cui tentare di sopravvivere gli anni di vita che il destino potrà offrirci. Non oggi non sono disperato, non ho bevuto, ma sono lo  stesso angosciato ma di una angoscia rabbiosa. Lavorare oggi ? Ma chi me ha voglia ?

martedì 11 giugno 2024

IL DELIRIO

 Una mattinata all'insegna del delirio. Non funziona nulla.  Problemi su problemi. Non ce la faccio più. Ho preso farmaci ed anche alcool. In studio tutto va a rotoli, io non riesco più a sopportare la situazione. Sono stremato. Non è possibile continuare così. Sono allo stremo. Mi chiedo solo fino a quando dovrò sopportare questo karma così aggressivo con me. Gente che mi chiede le cose più strane. Gente che vuole urgenza, Grida, urla in studio. Ho voglia di scappare, ma non so dove. Piango. Non è giusto. Non c'è mai stata così grande tensione, così tanto nervosismo, io non riesco a fare nulla, sono completamente annientato inutile impotente ed ancora adesso che scrivo sento  urli urli urli. BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

IMPAZZISCO !!!!!

lunedì 10 giugno 2024

SUL TITANIK


 Sul Titanic, mi sembra di essere sul titanic. Persone che pur rendendosi conto che la nave sta andando a picco, continuano a comportarsi cercando di recuperare le proprie cose, anche piccole. E' come cercare di ricostruire una casa distrutta o in crollo, infilando nelle enormi crepe, i granelli di sabbia che recuperano per la strada. Oggi è stato un delirio. Persone che chiedevano, chiedevano, chiedevano. E lei la mia metà che si aggrappava ai granelli di sabbia che ritiene utili per coprire le gigantesche crepe che si sono formate nella casa comune. Grazie alla signora Pina, che ha saputo creare negli anni 70 le premesse di questa fine. E grazie ad un individuo che ha fatto la cicala, mentre io ho sempre cercato di fare la formica. Rinunce su rinunce e ore di lavoro, senza poter versare contributi, perché tanto io non conto nulla. Meno di zero. La mia vita la mia metà che è convinta di farcela, ma senza guardare la realtà. Vuole darsi da fare anche a rischio della sua salute. IO NON VOGLIO DIVENTARE VEDOVO !!! Non me ne frega niente di una reversibilità. Invidio e lo giuro, invidio i percettori del ex RDC e del nuovo ADI, poiché seppur piccola ,  hanno una base su cui fare i conti. Riscaldamento spento ? E chissenefrega. Lavarsi con acqua  calda non è possibile ? E chissenefrega. Non poter andare a mangiare una pizza ? E chissenefrega. Non avere un 'auto E chissenefrega, sono almeno 15 anni che non ne posseggo una. Usare gli stessi vestiti per anni a anni ? E chissenefrega. L'unica, l'unica cosa che è importante è potersi permettere un tetto sulla testa, fosse anche un garage. Lavorare per fare del bene non serve a nulla. Tutti chiedono e pretendono come se tut fossi obbligato a dare. Ma IO NON SONO LA CROCE ROSSA O L'ASSISTENTE SOCIALE, CAZZO !!! Anche io ho bisogno. CAZZO !!! Per questo sto cercando ( inutilmente ) di regalare tutto ciò di "materiale" che posseggo. Voglio liberarmi di ogni bene e voglio essere libero dai beni materiali, in modo da essere veramente libero. 


UN COLPO AL CUORE

 Era tempo che chiedevo alla donna che amo ovvero mia moglie, di non tenere dentro la sofferenza,  ma per pudore non l'ha mai fatto. Recentemente però ha creato anche lei un blog https://bancomatmg.blogspot.com/ in cui sfogare la sofferenza e descrivere la nostra  situazione in modo da lasciare traccia. Non voleva perché, "tanto non serve a niente". Invece io sono convinto che è giusto sfogarsi. E' giusto che la sofferenza sia espressa direttamente.  Se lo facessi io per lei sarebbe una forzatura.

Ma detto questo, quello che ho letto sul suo post di oggi mi ha fatto male, molto male, perché non posso pensare ad una vita senza di lei. Sto piangendo. E sto soffrendo.

Ma quello che scrive conferma semplicemente quello che io scrivo da anni.


mercoledì 5 giugno 2024

LESA MAESTA'

 L'orgoglio, brutta cosa quando ti trovo in una situazione che più di merda non puoi trovarti. Purtroppo l'orgoglio estremizzato porta inevitabilmente al fallimento. Piantare tutto di punto in bianco ? Questo significa partire dal nulla, ma dal nulla nulla, l'orgoglio estremizzato che non ti permette di valutare situazioni che potrebbero esserti utili, almeno per superare un momento difficile. La testardaggine che non ti permette nemmeno di valutare logicamente e fattivamente una azione risolutrice, perché si è talmente infoiati di lesa maestà danon fare nemmeno un seppur piccolo tentativo di ragionamento logico. 

martedì 4 giugno 2024

MI SENTO IN COLPA

 Questo Post è dedicato a S.C. una donna che nonostante i problemi seri che sta vivendo, con una persona in famiglia che sta lottando per aggrapparsi alla vita, continua a non mollare, e mi sta aiutando in un bellissimo progetto che è fantastico e che se seguito bene, può portare a discreti cambiamenti.

Ma complice il mio stato d'animo non riesco a portare avanti, nonostante la semina che ho fatto in questi mesi, senza essere insistente, senza aspettarmi nulla in cambio,  mi sta portando a ricevere contatti da persone che mi chiamano e mi chiedono. Solo che io adesso "non ci sono" e "non ho la testa", e sarebbe facile chiedere aiuto a S.C.,  ma con che faccia io posso chiedere un aiuto a lei ? Con che spirito potrei affrontare la cosa, delegando a lei quello che dovrai fare io ?


 

venerdì 31 maggio 2024

SIAMO AL TEATRO DELL'ASSURDO


Siamo ad un passo dalla strada e se non avviene l'ultimo miracolo a giorni, siamo veramente sulla strada.

Ormai sono giorni che vado avanti a delorazepam e whisky. E contemporaneamente spesso non mangio Lo so , lo so benissimo che è un danno, ma proprio sopportare la situazione è diventato impossibile.

In questo momento ho un attimo di lucidità e grazie al delorazepam sto cercando di lavorare.

Ma la cosa capitata stamattina devo scriverla perché mi sembra di vivere nel teatro dell'assurdo

Mia nipote studia alle superiori in una scuola pubblica. Le medie le ha fatte in una scuola privata con costi altissimi. La scelta è stata fatta poiché alla scuola pubblica rischiava bullismo

Così al liceo si è scelto di farle frequentare la scuola pubblica. Ma ora mia cognata , ( perfettamente conscia - o forse vive in una sua realtà virtuale - della situazione in cui viviamo, e che possiamo finire in mezzo ad una strada e che dobbiamo usare il contagocce  delle spese e che stiamo sperando di alienare una proprietà in fretta e che ci permetterebbe di respirare e di allontanare lo spettro della strada ) viene a chiedere di far studiare mia nipote il prossimo anno in una scuola superiore privata molto cara. 

Ma dove vive ? Stiamo lottando per la sopravvivenza e chiede una cosa del genere ?

Mia moglie ha avuto un battibecco e ha espresso un pensiero logico: "Ma se la ragazza non impara ad essere indipendente come farà in futuro nel momento in cui noi non ci saremo ?"

La risposta è quanto di più assurdo possa esistere: "Ah ma tanto poi si sposerà e troverà un marito che la mantiene !!!" 

Siamo in crisi, dobbiamo privarci di cose essenziali e se ne viene con questa frase ? Assurdo.

lunedì 20 maggio 2024

CE LA FARO' ? NON SO SE AVRO' LA COSTANZA MA VOGLIO PROVARE


 Una protesta. Una protesta che intendo portare avanti. Ma una protesta che per stupida, inutile, che possa apparire, e che forse susciterà ilarità. Ma che se riuscirò a portare a termine, probabilmente mi creerà dei gravi danni fisici se non peggio. Ma è una strada lenta. Voglio lasciare sulla coscienza pubblica un segno. Non dico nulla di più e solo allorché ce la farò a metterla in pratica, potrò dichiararla. 

domenica 19 maggio 2024

POST SCONCLUSIONATI

 Ieri giornata difficile, anzi difficilissima. E mi sono trovato a dover scrivere pensieri non dal PC ma dal cellulare, e volevo scrivere velocemente. Mentre dal PC posso correggere ciò che scrivo, dal cellulare diventa lungo e perdo la concentrazione e i pensieri sfuggono. Anche provando a dettare non si riesce a scrivere bene ciò che sento. Ma non cancello i post di ieri, perché nel bene e nel male sono frutto di emozioni, e per giunta post scritti in un momento in cui l'alcool ha avuto il sopravvento. In quei momenti più che scrivere avrei voluto registrare un vocale. Ecco i limiti di un blog. Non poter registrare, Dettare è possibile ma un conto è dettare lentamente  un conto è esprimere a fiume le proprie preoccupazioni.  Stamattina a mente lucida riesco al PC a scrivere. Sento angoscia e sento il bisogno di soffocare con l'alcool i mostri che vivono dentro di me. Per ora resisto, ed ho assunto il delorazepam sperando che mi dia sollievo. Quello  che mi differenzia da molte persone che soffrono come me, è che la mia sofferenza scaturisce da una situazione reale. Senza questa situazione reale, questa costante preoccupazione,  non c'è nulla ( almeno al momento ) che mi provochi questa angoscia. Sono sempre stato solare, di buon umore con gli altri. Adesso non ci riesco. Se capiterà in futuro ( ammesso che ci arrivi al "futuro" ) di dover sentire il bisogno di postare senza pc, i post saranno quasi sempre sconclusionati, perché scritti dallo smartphone e magari anche in una situazione alcoolica.




sabato 18 maggio 2024

Fuggire dalla realtà

 bugie dalla realtà fuggire non bugie non bugie che c**** di programma sto meglio ma non posso usare degli stratagemmi per risolvere i miei stati d'animo v*********












cazzo mon loyer scrivrre parykando


 perché vazzo no si puo scrivrrecpsrlandobmetda di rotti in calo 

NON CANCELLO


 cazzo non capisco perché non soa possibile scrivere aconb ka cvovece vazzo

ma non cancello quello che bho scrivo scritto ho septe scritto facendo le correzioni e adesoo ni sono rotto i coglion

basta io ho voglia di descrivere quuello che srmti nn s no pisso stsre dietro ad una chata a cui deco star dietro agli errori di scrittura perca metca

vaffanculo 


Non VOGLIO COMBATTERE NON VOGLIO COMBATTERE


 Non voglio combattere cazzo non voglio combattere e questo cazzo di Blogspot non mi permette di scrivere quello che vigkio fdire dek momento in i cio ko viglio ditre vaffanculo anchr diko nel momento in vuiblo vohliop dire. sono ubriaco cazzo e sti fcendo una faryica infermale e scrivere



L' ACCUMULO, CHE TI OPPRIME


 Voglio una esistenza francescana. C'è una cosa che mi angoscia. Il perdere tutto ciò che ho. Mi immagino il momento in cui sarò costretto a lasciare un tetto. L'angoscia che ho già vissuto vedendo scene di persone strappate dalle loro case e con tutti i loro averi gettati per la strada. Deve essere un dolore immenso, lo stesso, se non maggiore, di chi perde la casa per un evento naturale come terremoto, alluvione o altro. Ma un conto è un evento naturale che ti rende simile ad altri compagni di sventura uniti nella stessa tragedia e nello stesso dolore, un'altra cosa è subire il ludibrio di di altri mentre sei messo alla berlina e vedi tutto ciò che hai, gettato in mezzo ad una strada.

Purtroppo in questi anni ho cercato di liberarmi, regalando, molte cose come vestiti, libri, mobili oggetti inutili, ma più tento di liberarmi, più vedo indifferenza. Il liberarmi di oggetti mi rende più sereno, poiché nel  momento in cui mi capiterà ( perché lo sento ) di essere in mezzo ad una strada non avrò il ludibrio e la sofferenza di assistere  a questa violenza. 

Il problema è però familiare, perché se io combatto per francescanizzarmi ecco che la donna che amo profondamente, pur conscia del pericolo che stiamo correndo, o incosciente della situazione, al contrario continua ad accumulare. Perché ? Mi chiedo il perché !? Non riesce a immaginare una situazione di sgombero, Io si. Ecco perché voglio liberarmi regalando quello che abbiamo. Almeno eviteremo il ludibrio e la sofferenza di assistere alla distruzione.

Io per contro sapendo di essermi liberato di beni materiali, forse finalmente avrò il coraggio di fare quel passo estremo che per il momento non ho vigliaccamente il coraggio di fare.

IL CORAGGIO DI DIRE BASTA


 Invidio profondamente tutti quelli che hanno avuto il coraggio di dire basta e che hanno scelto di abbandonare l'esistenza. Purtroppo, almeno al momento, questo coraggio io non ce l'ho, ma penso che nel momento in cui tutto sarà compiuto, in qualche modo troverò il modo, magari affrontando situazioni pericolose in cui è facile rischiare. Non me ne vengono in mente nessuna al momento, ma se fossi nel Bronx non sarebbe difficile crearsi una situazione in cui qualcuno pone fine alla tua esistenza.  Si, sono un vigliacco. Un vigliacco che che non ha il coraggio di fare un gesto estremo. Per questo invidio tutti coloro che hanno avuto il coraggio di dare un taglio alle loro sofferenze.   

lunedì 13 maggio 2024

LE MIE PAURE ORA HANNO PRESO VITA ED IL POSTO E' STATO OCCUPATO DALLA REALTA'


 Era tempo che non scrivevo. MI ero obnubilato e dimenticato. Poi ho intrapreso un percorso stimolante dinamico, che mi aveva fatto sperare. Inoltre ho incontrato una persona splendida. Una donna piena di grinta ( che conosce e apprezza anche mia moglie ) Ma per seguirlo, questo percorso/progetto è necessaria la serenità. Cosa che non ho. Vivo alla giornata. Ma gli incubi che avevo stanno diventando realtà. E' questione massimo di 30 giorni, e poi nemmeno questo sfogo mi sarà consentito. Senza soldi, senza casa, senza poter ricaricare uno straccio di cellulare, anche questo Blog a cui ho confidato le mie paure, resterà muto.  E il progetto che avevo intrapreso non so se riuscirò a seguirlo seriamente.

Sapete cosa vuol dire essere un senza tetto ? Io lo saprò a breve. Non ho più voglia di lavorare. Odio l'ufficio. Odio gli altri. Odo il prossimo.  Dopo essermi impegnato ad aiutare gli altri, sto scoprendo che non ne vale la pena. Quando si è sereni è facile fare del bene e ti senti bene a farlo. Ma quando sei tu ad essere in difficoltà verifichi che l'egoismo impera. Puoi tentare di far capire che hai problemi e che non puoi più aiutare tutti, ed ecco che l'egoismo di molti di quelli che hai aiutato viene fuori. L'aiuto diventa una pretesa, un tutto dovuto. A parte pochissime persone.

Lo strazio sarà ( nonostante io abbia provato a liberarmi di beni negli anni ) dover essere per strada e veder tuti i beni materiale accumulati, compresi i ricordi,  gettati nella spazzatura. Cose che non si recuperano più. 

Un peso, un peso è stato assegnato, un peso che non è stato possibile togliersi di dosso, tutto è stato studiato per poter essere legati ad un peso e non potersene liberare. Un peso che non ha mai contribuito ma che ha dilapidato. E il risultato è che resti senza aver potuto pensare a te stesso e quindi pagarne le conseguenze.

La povera crista che mi è accanto da oltre 20 anni, vittima principale del peso affidatole da altri è sempre stata una roccia ma mai come ora la vedo distrutta e incapace di combattere.

Troppe colpe e ingiustizie le sono state affibiate, pur senza colpa. Un ricatto, un ricatto morale ed economico le hanno ( ci hanno ) impedito di poter combattere.

A questo punto solo un miracolo può salvarci. Ma sono decenni che ai miracoli non credo più.
Saluti da un prossimo senzatetto.


BOH

Non ho piu avuto voglia di scrivere e nemmeno adesso, ma sono costretto dagli eventi e no so nemmeno se riuscirò a dare un senso compiuto a ...