Prima parte della notte tranquilla, ma alle 4 mi sono svegliato e ho sentito le gambe molli oltre a una specie di sbornia. Ho bevuto molta acqua a più orari. Alle 08,40 riesco ad alzarmi. Ho provato ad indossare una tuta sotto i pantaloni per vedere se finalmente riesco a non avere freddo alle gambe.
Sono ancora un po' fuori fase ma mi sto riprendendo. Devo assolutamente ricordarmi di non bere la sera.
------------------ ORE 11, finalmente gli effetti di ieri sera sono quasi del tutto scomparsi. Fa freddo ma con la tuta lo sento meno. Il termometro posto in alto sopra la scrivania segna 23, ma sotto la scrivania c'è freddo e lo patisco. Io odio l'inverno. Preferisco patire l'afa d'estate. Non mi lamento mai del caldo. E ad essere sinceri il motivo principale è pensare che ci sono persone che la notte dormono per strada e al solo pensiero che possa capitare a me ecco che mi prende l'agitazione.
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ORE 16,05 Già pregustavo un sonnellino ma non è stato possibile. Ho però visto in Tv un servizio sulla Thyssenkrupp. Mi ha colpito. Inaspettatamente. Poiché di servizi simili sulla stessa azienda ne ho visti a iosa. Mi sono imbattuto sull'intervista su un superstite nella trasmissione della Balivo, trasmissione che non seguo quasi mai. Mi ha colpito una testimonianza che ho percepito essere vera e commossa. In quel momento avrei voluto essere io tra le vittime di quel terribile rogo piuttosto che vivere nella situazione attuale. Giuro. Avrei voluto prendere il posto del caposquadra al quale mancavano 3 giorni ad andare in pensione. ma anche il posto di qualsiasi altra vittima. Sinceramente però mi sono anche indispettito che si desse spazio ( dovuto, necessario, umano, senza ombra di dubbio ) alle vittime della Thyssenkrupp, ma lo stesso spazio , sia a livello mediatico sia a livello cimiteriale, non sia mai stato dato nei confronti delle 64 vittime della Strage di Piazza San Carlo del 1864. Strage di Piazza San Carlo 1984. A pranzo ho bevuto 3/4 di vino.
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A sera ho mangiato la minestra avanzata del giorno prima e tre fette di salmone affumicato, dono natalizio di un cliente. Non ho bevuto.
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