sabato 10 novembre 2018

E rieccomi qui

Oggi dopo l'ultimo post, non ho più retto. Ho ascoltato le amorevoli parole della mia metà ( sono sposato ) che mi hanno consigliato di andare a casa e mettermi a letto. Con il cuore a pezzi l'ho fatto, ma questo non mi ha dato conforto. Ho passato un pomeriggio mi merda. Uno zapping dietro l'altro per carpire storie di chef in erba, spie al ristorante, gossip Coroniani, prevenzioni malattie, news di assoluzioni, report di ponti crollati ( ponti in cui il sottoscritto ci passò molto meno meno di 24 ore prima del crollo, e con l'invidia di non esserci passato proprio nel momento del crollo poiché ad oggi il mio nome sarebbe pubblico e magari avere una visibilità maggiore dello strazio interiore che vivo adesso. So benissimo che le parole che sto usando derivano da input social che ogni giorno mi sommergono di comunicazioni, ma non ritenendomi uno scrittore degno di questa parola, non saprei come descrivere ciò che sento nel mio animo. E' difficile per chi non è abityuatoa mattere su carta ( o su blog ) la priopria esistenza ( non me ne frega più niente della correttezza grafica e lessicale e grammaticale ANCHE in presenza di evidenti errori anche se mi appare la righina rossa). Dopo due tre ore di assopimento mediatico, non mi hanno confortato né le confessioni barbaradursiane, grandefratelliane, vitaindirettiane, dettofattiane, eccet.ettiane, essere gay per avere la stessa felicità della superata sofferenza ciacciana ,   ma amo troppo mia moglie per  potere darle un ulteriore fardello da sopportare) Se non fossi eterosessuale,  ateo ( anche se vicino al cattolicesimo, buddismo, induismo, confucianesimo, inteso  )  potrei avvicinarmi a qualsiasi  credo che mi desse una  tranquillità interiore con una tranquillità di poter proseguire l'esistenza terrestre in una vivibilità sopportabile. Dopo l'ultimo post ho trascorso a casa delle ore invivibili ( mi riesce scrivere in modo corretto i post e sono  costretto a rileggere i post mentre scrivo per verificare che non ci siano errori grammaticali e lessicali tali da essere travisati o degni di  ilarità, quindi mi scuso per errori di battitura, grafia, lessico che si potrebbero prestare a travisazioni e interpretazioni  ) . Oggi ero triste e lo sono tutt'ora. Dopo che la mia unica fonte di emotiva sopravvivenza ( mia moglie, l'unica luce che mi tiene attaccato alla vita ) mi ha detto ( con gran sofferenza ) "vai a casa così ti senti meglio" io l'ho fatto. a malincuore perché mi sono sentito una "merda".  Come è possibile lasciare il tuo cuore, la tua "fonte di vita" abbandonata a risolvere situazioni estreme, ? Non è colpa sua !!! Cazzo !!! Ma si accolla responsabilità e danni seppur non dipendenti da essa.  Lei ha deciso di essere la "sacrificale" della situazione. Io no. Ci sono state situazioni in cui  avrebbe potuto liberarsi di n"fardelli" scomodi, ma la sua bontà d'animo e sensibilità verso il "nucleo" familiare d'origine le ha impedito di pensare alla propria felicità ed alla felicità del suo nuovo nucleo familiare. Un fardello ereditario ricevuto che la ha costretta ad occuparsi della parte familiare in difficoltà, ma inserendo nelle difficoltà anche il nuovo nucleo, peraltro senza risorse e patrimoni. Una generosità ineguagliabile, una " crocifissione"  personale che difficilmente trova eguali.

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