mercoledì 21 novembre 2018

Sacrifici e paure

Altra notte senza riscaldamento. Fortunatamente la chiusura delle porte delle camere e la doppia porta d'ingresso permette di usufruire del calore prodotto dal tubo di distribuzione centralizzato che scalda l'ingresso e lo fa arrivare in camera da letto, con la porta aperta e che dà sull'ingresso. La soluzione è giusta, infatti entrando nelle altre stanze si sente tantissimo la differenza ( in cucina si gela ). Prima lasciando aperte le porte, il calore del tubo centrale si disperdeva. Il freddo, il mio cruccio, la mia paura, il pensiero fisso di poter finire ultimo fra gli ultimi. Ieri ho dovuto farmi prestare dei soldi per pagare una rata equitalia in scadenza e così ho dovuto lasciare sospesa la rata riscaldamento che purtroppo è ancora alta, nonostante i contabilizzatori in quanto ogni anno a ottobre c'è la rata iniziale per le spese di installazione valvole termostatiche e contabilizzatori, rata che ci sarà ancora per due anni.
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Tornano le paure in forma aggressiva. L'ossessione di non farcela. Il bisogno di bere qualcosa di forte. La causa sono notizie su adempimenti adeguamenti di legge che sono costosi. L'angoscia che per qualche giorno si era leggermente affievolita è tornata alle 12,30. Paura paura paura. E il freddo che mi entra nelle ossa.

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