lunedì 12 novembre 2018

Senza voglia

Risveglio triste, e come ormai faccio da giorni, nessun tipo di colazione, nemmeno il caffè. Eccomi qui in ufficio a perdere tempo a non produrre nulla, a sentirmi un rifiuto. Uno scorrere di siti che parlano di depressione. Forse ho scoperto il tipo ( ammesso che serva a qualcosa ); dovrei essere ad occhio e croce, nella categoria della "depressione reattiva" e/o "disturbo dell'adattamento", poiché il mio stato emotivo è inequivocabilmente provocato da fatti reali e cambiamenti stressanti, non gestibili, non controllabili. Cose che ti piovono sulla testa, indipendenti dalla tua volontà, e che non puoi cambiare. La sensazione di impotenza, la certezza che devi subire i fatti senza poter reagire. Vorrei ancora essere nel sonno e non essere costretto a vivere la realtà quotidiana. Stanotte ho avuto un sogno che esprimeva una rilassante quotidianità, una casa, la famiglia, progetti e poi..... il risveglio, il terribile risveglio che mi ha riportato nella vita reale, quella vita che già io prevedo fatta di stenti, di elemosina, di freddo, indigenza. E' solo questione di tempo e non posso farci nulla. Che senso ha quindi darsi da fare, che senso ha continuare a costruire e progettare, quando sei convinto che tutto sarà perduto ? E poi, per... fare, bisogna avere anche lo stimolo, la forza, cose che in questo momento sono completamente assenti. 

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