Sono tornato dalle prove. Mi è sembrata una eternità arrivare in questo piccolo paese della provincia torinese. Ho iniziato a sentire freddo al solo abbassarsi di un finestrino dell'auto con cui mi hanno accompagnato ( io non posseggo auto ); questo potrebbe risultare normale per tanti ma non per me, che anche d'inverno non ho mai patito il freddo anche se comunque il freddo non mi piace. Poi per tutta la sera le prove si sono svolte nel luogo in cui domani ci sarà lo spettacolo e ovviamente il riscaldamento era spento. Una volta arrivato, la mia preoccupazione è stata di chiudere le porte del locale; nonostante avessi addosso ancora il giaccone il freddo mi penetrava. Nel momento in cui ero sul palco a provare abbandonavo il giubbotto ma poi sceso dal palco avevo la necessità di coprirmi. Perché dico questo ? Molti penserebbero "è normale". Ma non per me, visto che in tanti anni di spettacoli non ho mai avuto problemi in tal senso. "Questo è causa dell'avanzare dell'età" taluni direbbero. No, non per me. Il freddo non è mai stato un problema per me. Adesso invece lo sento di più e questo è senza dubbio il risultato della situazione attuale. Infatti per tutta la serata quel freddo mi ha portato alla mente tutti i clochard che nei mesi freddi dormono fuori e tutti quelli che muoiono per ipotermia e che non fanno notizia. Persone invisibili. Ognuno con la propria storia. Ma per la maggioranza delle persone c'è la convinzione che la vita da clochard sia una scelta. Questo pensiero serve a chi ha un tetto sotto la testa per mettersi l'animo in pace e pulirsi la coscienza.
Quel freddo mi ha fatto pensare ancora di più alla mia situazione e mi sono visto io stesso come un clochard e mi sono immaginato sulla strada. Pensiero terribile. Quanti di noi hanno avuto almeno una volta nella vita una situazione di dover attendere qualcosa o qualcuno al freddo, magari per soli 5 minuti in un luogo fuori mano o anche solo il bus. Vi ricordate quanto vi è pesata quell'attesa ? Pensate a chi quella attesa la vive 24h !!! Oltre a questo ho soffocato l'allegria senza riuscire a divertirmi allorché ci si scambiava battute o momenti divertenti. Terminate le prove ho goduto del tepore del riscaldamento nell'auto sui cui mi si riaccompagnava a casa e me lo sono goduto come non mai.
Diario senza periodicità di un deluso della vita che vede il proprio declino giorno per giorno e che non riesce a sperare in un cambiamento. Un deluso che non desidera altro di sopravvivere senza stenti. In fondo basta un piatto caldo e un tetto sotto cui ripararsi. Cose che spesso si danno per scontate ma che si possono perdere improvvisamente
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BOH
Non ho piu avuto voglia di scrivere e nemmeno adesso, ma sono costretto dagli eventi e no so nemmeno se riuscirò a dare un senso compiuto a ...
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Vorrei ancora restare a letto ma mia moglie ha bisogno di essere accompagnata. Giusto il tempo di fare la commissione e torno a casa a letto...
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