Da tempo desideravo sfogarmi e vomitare tutta la sofferenza e insicurezza che macera dentro di me. Purtroppo quel briciolo di riservatezza sabauda che resta mi ha impedito di mettere in piazza lo strazio attraverso facebook perché se da un lato esisteva ( ed esiste ) la necessità di esternare il male che mi porto dentro, volevo farlo condividendo l'identità solo a pochi e lasciando l'anonimato verso gli altri. In questo i blog aiutano, ma purtroppo è difficile farlo in anonimato. Ci provo con questo. Non sono solo. Ho la fortuna di vivere con l'amore della mia vita. Lei al contrario di me è una lottatrice e mi stupisco della forza di volontà, ma mi rendo conto che sto diventando un problema per lei, perché il mio "buio" la fa soffrire. Forse troverebbe giovamento se non ci fossi più. No, non ritengo di avere colpa di questa situazione disastrosa. Ho la presunzione di affermare che se mi avessero ascoltato in passato (mi riferisco ad altre persone del nucleo) forse in questo momento avremmo più certezza del domani, e invece ci sono state situazioni in cui io non avevo voce in capitolo e nemmeno potevo allontanarmi è cercare una mia via. Ed ora sono qui a osservare il declino che lentamente ci porterà all'annullamento sociale e a meno di un miracolo, finire i nostri giorni sotto i freddi portici invernali. Così affido ad un blog le mie considerazioni, con l'incognita di potervi accedere sempre, poiché se la "discesa" arriverà al culmine, difficilmente ci saranno occasioni di poter scrivere in mancanza di una casa e di un pc.
OGGI DIGIUNO
OGGI DIGIUNO
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.