venerdì 28 dicembre 2018

Buon segno... forse

E' dal 20 dicembre che non posto più nulla. Non so se sia una buon o brutto segno. In realtà credo che sia positivo. Forse perché questo periodo è per sua natura un periodo che per la maggioranza di noi è di svago o perlomeno estraneo ai problemi anzi un periodo in cui i problemi vengono, se non dimenticati, almeno messi in "stand by" ( ma perché usare l'inglese.. vengono messi "in attesa" )..
Devo essere sincero. Non ho passato giorni terribili. I problemi restano, ma forse grazie al periodo e al momento di "respiro" non ho avuto il bisogno di relazionare sul diario. Nemmeno oggi. Ma la troppa assenza potrebbe venire male interpretata. Il 27 e 28 sono stati giorni più attivi di ogni altro, ( ma si svegliano tutti a fine anno ? )  Certo, vorrei che fino al 7 gennaio potessi recuperare il lavoro arretrato. Ma sono certo che dal 2 gennaio fino al 5 non mancheranno le "emozioni"

giovedì 20 dicembre 2018

Addormentato

Fortunatamente non avevo appuntamenti nella prima ora. Ho dormito fino alle 09,22 e ovviamente mi sono buttato giù dal letto per precipitarmi in ufficio. C'e sempre quel minimo magone ma in compenso non avendo bevuto alla sera, sono stato attivo. La giornata è solare e questo influisce non poco e positivamente sul mio umore. Non vedo l'ra che finisca l'inverno e il freddo. Mi si dia del pazzo ma pur conscio del pericolo ambientale non mi dispiace che il clima si sia surriscaldato.
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mercoledì 19 dicembre 2018

Risveglio fanè

Il vino di ieri sera si è fatto sentire leggermente. Alle 10,55 sono ancora un po' stordito ma i lavori mattutini non hanno subito ostacoli.
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Pomeriggio appuntamento con la psicologa.
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Serata tranquilla. Non ho toccato alcool

martedì 18 dicembre 2018

Serata in compagnia

Nulla di particolarmente importante.
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Serata tra amici. La discussione su progetti è un ottimo svago che mi fa distogliere dalla paure. Nota colpevole: si è bevuto vino e qualcuno ( me compreso ) ha alzato un po' il gomito. Ma non avendo auto e sapendo che sarei stato accompagnato non ci ho badato. In ogni caso non ho avuto problemi. vedremo domattina al risveglio.

lunedì 17 dicembre 2018

Il letto caldo

Difficile risveglio del lunedì. Fuori dal letto il freddo si fa sentire e i lievi postumi del vino contano.  Però il tepore del letto è così invitante
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Purtroppo mi rendo conto giorno dopo giorno che sto arrivando al punto di perdere definitivamente i denti davanti. Non so come reagirò quando accadrà.
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Pomeriggio lavorativo. Sono riuscito a portare a termine qualche arretrato.

domenica 16 dicembre 2018

Domenica pantofolara

Una domenica passata interamente a poltrire in due e a pulire casa. Alla sera ho ceduto al vino , almeno 1/2 litro e più. Vedremo domattina.

sabato 15 dicembre 2018

Lieve sbornia

Ieri sera in trattoria ho alzato un po' il gomito e stamattina ho avuto i postumi di questa ( lieve per fortuna ) sbornia che è passata nella prima mattinata. Un po' di lavoro in ufficio e la mattina è volata.
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Anche il pomeriggio è volato con appuntamenti. L'angoscia è quasi inesistente. Ma persiste la scarsa spinta a darmi una mossa.

venerdì 14 dicembre 2018

Un po' di serenità

Non c'è molto da dire su questo venerdì ma al contrario dei passati sono riuscito a restare anche nel pomeriggio e senza riposo di pausa pranzo. Quando al termine della giornata stavo per recarmi a casa, è successa una cosa piacevole. Siamo stati invitati in trattoria per una ricorrenza che coincideva con l'anniversario ( in questi giorni ) del nostro matrimonio. Trovata la trattoria che coniuga l'economicità con la qualità, e riuscendo a prenotare in extremis, abbiamo passato una serata piacevole. Era tanto che non avevo una giornata senza pensieri.

giovedì 13 dicembre 2018

Frenesia apatica

Il risveglio è stato calmo, spezzato solo dalla preoccupazione dentale. Non ho avuto tremori, formicolii e angoscia. Ma non basta per essere certo che dipenda dalla limitazione alcoolica serale. E' ovvio che ci riprovo anche oggi e vedremo domattina.
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Sono già le ore 12,00 e fino ad ora non ho avuto la frenesia di andare a casa, ma forse perché sono stato impegnato tutta la mattina. In ogni caso il rito del riposino post-prandiale è essenziale. Vedrò se alle 13 avrò appetito o no. Se mangerò o digiunerò.
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Perché frenesia apatica: frenesia per il lavoro intenso della mattinata - apatica: nessuna emozione negativa o positiva
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ORE 18. E' la prima volta che durante la giornata non ho pensato all'orario di chiusura.

mercoledì 12 dicembre 2018

Tremori notturni

Ieri sera a cena ho bevuto whisky e stamattina avevo tremori e angoscia verso le 06,00. Così prendo il Rizen 7 gocce e poi ancora 5 gocce alle 08,30. L'angoscia passa. Invece l'elopram lo prendo alle 12,40.
Oggi pomeriggio altro incontro con la psicologa ( il secondo ).
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Ad essere sinceri, questi appuntamenti del mercoledì pomeriggio ( purtroppo sono solo 5 ) spezzano la settimana e mi danno respiro. Se sommo questa cosa positiva al fatto che questi incontri mi auguro che possano aiutarmi, il mercoledì pomeriggio è un'attimo di tregua.
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Oggi abbiamo approfondito alcuni aspetti. Devo essere sincero. Non sono ancora riuscito a fare quella introspezione consigliatami dalla psicologa. Non sono mai stato capace a fare le introspezioni. Credo che mi servirebbero delle sedute sotto ipnosi per capire meglio. Non sono mai stato capace a fare autorilassamenti, tecniche yoga ecc ecc. Sono una persona molto pragmatica e cerco sempre l'associazione causa-effetto. Escludendo da tutto ciò le "speranze" di poter vincere una qualche premio lotteria, tutto quello che non ha una base pratica e concreta non riesco a portarla avanti.
In ogni caso, trovo che al termine dell'incontro di oggi, è successa la stessa cosa che era successa la volta scorsa, ovvero un rilassamento, forse dovuto al fatto che ne parlo con qualcuno.
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La serata a casa è stata tranquilla, a parte il fatto che sento i denti venir sempre meno e uno di questi giorni mi ritroverò completamente sdentato nella parte superiore. Ma non so come risolvere visto che non ho la capacità economica di sostenere una spesa dentistica.
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Tra l'altro, dopo aver preso un baby whisky alle ore 19,00 e un bicchiere di vino a cena, voglio verificare se questa notte e domattina sia libero da tremori e angoscia.

martedì 11 dicembre 2018

Inutilità e angoscia

Fortunatamente, il vino di ieri sera non mi ha dato effetti troppo negativi, ma questa mattina ho una sensazione di inutilità. Perché non riesco ad essere attivo ? Vedo tutto nero e ho la percezione che non serva nulla darsi da fare. Ho freddo stamani. La temperatura è scesa. Odio il freddo !!!!! Quando hai la certezza di avere un tetto, non ti preoccupi del freddo e esci, cammini, ti copri tanto sai che un posto caldo c'è. Ma quando sei a rischio il freddo lo senti di più. Odio il freddo !!!!
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Pausa pranzo: digiuno, non ho fame. Scappo a casa. Un senso di angoscia. Mi precipito e prendo 12 gocce di Rizen e mi corico. Dopo 20 minuti mi calmo.  L'angoscia è stata improvvisa ed è scattata allorché mi sono imposto di mettere a posti dei lavori arretrati. Ma mentre li facevo mi è scattata la paura e l'angoscia. Questo lavoro mi fa paura.  Ho cercato su internet e si chiama ergofobia.
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Ore 17,00 come al solito attendo l'ora di chiusura
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Ore 17,54 Nostalgia di casa. Un cliente alle 18 e poi speriamo
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Ore 18,46 Ancora qui. Purtroppo.
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Ore 19,30 Finalmente vado a casa. Riesco a riassettare la cucina e cucinare ( mi va di farlo ). 

lunedì 10 dicembre 2018

Un altro Lunedì

Per andare in ufficio mi sono attrezzato di leggins sotto pantalone che ho ritrovato e che usavo a teatro. Inutile dire che non vedo l'ora che siano le 13.
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Sono andato a casa perché stavo male.  Come al solito mi sono coricato. Non ho mangiato quasi nulla non avendo fame, tre fette di mozzarella, una carne in scatola e un omogeneizzato ( i denti ). E poi ho sorseggiato dalle 13,30 alle 14,55 una porzione di whisky ovviamente senza prendere le medicine ( le prenderò più tardi ). Ma oggi sto male dentro. Forse è il lunedì.
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Ore 19,16 stiamo finendo e ho voglia di andare a casa. C'è un problema. Mia moglie deve fare una pratica e forse la casa aspetta.
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Ore 19,40 La pratica è rimandata. Finalmente a casa. Purtroppo mi lascio trascinare dal vino. Domattina sarà dura.
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domenica 9 dicembre 2018

Domenica fannullona

Come al solito la domenica è passata a fannullonare. Pranzo solo un po' di catalogna bollita. Solo verso le 18,00 mi sono precipitato in ufficio perché mia moglie era in crisi per un problema di google e non riusciva ad accedere al proprio account, come se fosse inesistente. Forse e dico forse ce l'ho fatta. Ma non vedo l'ora di tornare a casa. Oggi a pranzo ho bevuto whisky.
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Serata tranquilla. Il momento più sereno di quasi tutte le giornate ( salvo scadenze e lavori urgenti ) è alla sera fino alle 23 circa. E' quella fascia di ore che ci danno l'illusione di avere una vita normale. La cena, lo stare insieme con mia moglie; poi al momento di addormentarmi arriva il pensiero che quando mi sveglierò inizierà il calvario di un'altra giornata da affrontare. Strano a dirsi ma durante la notte l'unica cosa rilassante è quando ( a volte ) mi sveglio in piena notte verso le 03-04 ed è una bella sensazione pensare: "che bello, posso ancora dormire" nonostante sia già lunedì.

sabato 8 dicembre 2018

Sabato allettato

Questa mattina sono rimasto a letto. Male alla pancia zona pancreas. Mentre sono a letto noto che durante il sonno ( e mi sveglio ) oppure nel dormiveglia ho degli scatti involontari delle gambe come quando si fa un brutto sogno.
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Non ho fame ma mi autocostringo a mangiare, in quanto un cliente ci ha lasciato delle consumazioni pagate alla tavola calda e mia moglie oggi vuole mangiare un pranzo completo. Solo che quando gli dico che non voglio mangiare, non mangia anche lei. Così mi vesto e l'accompagno e quando siamo sul posto decido ( solo per farla contenta ) di prendere solo un piatto di catalogna cotta e un po' di purè, sia per il disturbo alla pancia, sia per la mia difficoltà a masticare. Non bevo vino.
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Passo il pomeriggio fino alle 17 a casa. Poi vado in ufficio perché anche se è festa arriva un cliente.
Il disturbo alla pancia è diminuito. Prima di uscire mi bevo due sorsi di whisky.
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Mentre ero a casa ascolto la notizia dei ragazzi nella discoteca nelle marche. Ho pensato per un momento che avrei voluto esserci io al posto di quella mamma di 40 anni.

Ricordi riaffiorati oggi

Grazie all'incontro con la psicologa mi sono affiorati altri ricordi:

Mi sono ricordato che agli inizi del matrimonio, il parente di cui ho già scritto in precedenti post, ci ha fatto lo sfratto da casa sua, concessaci in comodato. Siamo arrivati anche con avvocati.
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Devo aggiornare un ricordo, di quando tornando da parenti, in autostrada ( guidavo io ) ci siamo trovati in mezzo a tir che facevano gara di sorpassi, e mio padre era agitato. Poi per fuggire da quei tir ho voluto accellerare e mio padre ha avuto un attacco di panico improvviso che è epilettico
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Ponte Morandi: Dopo 8 anni in cui non ci siamo mai potuti permettere una benché minima vacanza, quest'anno c'è stata l'occasione di andare in vacanza in Sardegna ( solo spese di viaggio ) e sul momento non ho dato peso alla cosa, ma a distanza di mesi mi rendo conto che forse quel fatto mi ha dato uno strascico. Infatti nemmeno 20 ore prima della tragedia del Ponte Morandi, siamo passati sopra quel viadotto. Mi sono reso conto di quello che era successo solo sul traghetto da Livorno per Golfo Aranci il giorno della tragedia. Eravamo passati solo il giorno prima verso le ore 15-16 sul viadotto. Non so quanto e se  influisca sul mio stato attuale. Penso solo che se non ci fosse stata tutta la famiglia quando siamo passati, avrei voluto esserci solo io e prendere il posto di una delle vittime.

venerdì 7 dicembre 2018

Risveglio un po' offuscato

Prima parte della notte tranquilla, ma alle 4 mi sono svegliato e ho sentito le gambe molli oltre a una specie di sbornia. Ho bevuto molta acqua a più orari. Alle 08,40 riesco ad alzarmi. Ho provato ad indossare una tuta sotto i pantaloni per vedere se finalmente riesco a non avere freddo alle gambe.
Sono ancora un po' fuori fase ma mi sto riprendendo. Devo assolutamente ricordarmi di non bere la sera. 
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ORE 11, finalmente gli effetti di ieri sera sono quasi del tutto scomparsi. Fa freddo ma con la tuta lo sento meno. Il termometro posto in alto sopra la scrivania segna 23, ma sotto la scrivania c'è freddo e lo patisco. Io odio l'inverno. Preferisco patire l'afa d'estate. Non mi lamento mai del caldo. E ad essere sinceri il motivo principale è pensare che ci sono persone che la notte dormono per strada e al solo pensiero che possa capitare  a me ecco che mi prende l'agitazione.
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ORE 16,05 Già pregustavo un sonnellino ma non è stato possibile. Ho però visto in Tv un servizio sulla Thyssenkrupp. Mi ha colpito. Inaspettatamente. Poiché di servizi simili sulla stessa azienda ne ho visti a iosa. Mi sono imbattuto sull'intervista su un superstite nella trasmissione della Balivo, trasmissione che non seguo quasi mai.  Mi ha colpito una testimonianza che ho percepito essere vera e commossa. In quel momento avrei voluto essere io tra le vittime di quel terribile rogo piuttosto che vivere nella situazione attuale. Giuro. Avrei voluto prendere il posto del caposquadra al quale mancavano 3 giorni ad andare in pensione. ma anche il posto di qualsiasi altra vittima. Sinceramente però mi sono anche indispettito che si desse spazio ( dovuto, necessario, umano,  senza ombra di dubbio ) alle vittime della Thyssenkrupp, ma lo stesso spazio , sia a livello mediatico sia a livello cimiteriale, non sia mai stato dato nei confronti delle 64 vittime della Strage di Piazza San Carlo del 1864. Strage di Piazza San Carlo 1984. A pranzo ho bevuto 3/4 di vino.
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A sera ho mangiato la minestra avanzata del giorno prima e tre fette di salmone affumicato, dono natalizio di un cliente. Non ho bevuto.

giovedì 6 dicembre 2018

Anche la pancia e i denti

Ieri sera tornato a casa ho visto mia moglie più rilassata. Abbiamo cenato. Non ho preso il Rizen. Purtroppo mi sono addormentato tardi perché ho avuto dolore di denti che ho tentato di calmare con gli sciacqui. Avrei voluto subito prendere un Oki ma i bugiardini di Oki ed Elopram segnalavano entrambi possibili rischi di emorragia se presi contemporaneamente. Così ho resistito sino alle 01,00 circa, e poi non ce l'ho fatta più: ho preso l'Oki. Finalmente mi addormento e al mattino mi sveglio senza dolore di denti, in compenso lo stomaco non è a posto, ho dei disturbi. Penso sia l'oki.

Durante la mattinata in ufficio ( il freddo si fa sentire sulle gambe ) il disturbo si affievolisce e quindi solo alle 11,50 prendo la dose di Rizen. L'Elopram decido di prenderlo a pranzo ( se riuscirò a mangiare ).

Da un po' di giorni però sento durante il sonno formicolii e parestesie alle mani e braccia, mentre alla sera a casa mentre sono seduto ( e talvolta in ufficio ) noto dei piccoli movimenti muscolari involontari alle cosce. Leggo nel bugiardino che potrebbero essere effetti collaterali. Sentirò il medico per capire cosa fare.

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E sono le 12,15 attendo le 13,00 per andare a casa sotto le coperte. Qui fa freddo. Mangiare ? Forse solo un riso in bianco.
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Ore 14,00 dopo pranzo mi faccio il solito riposo, e alle 15 di nuovo in ufficio.
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Alle 19,00 sono a casa e preparo cena. Purtroppo mi sono lasciato andare con il vino 1/2 ed è strano poiché ero sereno. Comunque sono lucido. Speriamo in bene. Non ho preso Rizen serale.
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mercoledì 5 dicembre 2018

Una stretta allo stomaco, un dolore che è insopportabile

Questa mattina sto male, tanto. Troppo. Oggi dovrei andare al colloquio con la psicologa messa a disposizione dalla Lidap, ma sono troppo angosciato e sto pensando che non serva a nulla. In fondo la mia è una depressione reattiva scatenata da fatti concreti. Spero di avere la forza di andarci.
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Diario delle Ore 18,16
A pranzo ho digiunato e sono andato a casa alle 12,35 circa. Il dolore era troppo. Mi sono steso sul letto e ho sinceramente dubitato di poter andare all'appuntamento. Invece verso le 14,45 il dolore era sceso ed ero pronto per prepararmi. Invece arriva mia moglie appena giunta dal ritiro di referti ed ha una faccia funerea. Ci sono valori sballati e si è aggravata. E' tristissima. Ed ecco che la notizia insieme alla sua tristezza mi fanno tornare il dolore. Mi metto a piangere e lei con me. Sto per chiamare per annullare l'appuntamento, ma mia moglie insiste perché ci vada. Con il magone nel cuore decido di andare, sia per rispetto verso la Lidap e verso la psicologa, sia per le parole di mia moglie ( avrei voluto restare ad abbracciarla ).

Arrivo all'appuntamento viaggiando su un tram carico fino all'inverosimile e noto che stare pigiato mi ha fatto andare in ansia e mancanza di fiato, cosa che mi era successa pochissime volte nella vita prendendo un bus o un tram.

Evitando di entrare nei particolari, sono stato ricevuto da una giovane e affabile psicologa. Alla fine dell'incontro sono leggermente rilassato.  Mentre torno mi fermo ad un bar e bevo un baby whisky. Vengo in ufficio per scrivere e torno a casa.



martedì 4 dicembre 2018

Un'altra mazzata. Adesso l'ipotesi di finire in mezzo ad una strada si fa sempre più realtà

Le disgrazie non arrivano mai da sole. Altra spada di Damocle. Altra Mazzata. Giunta oggi. Lo avevo previsto. Ma nessuno mi ha ascoltato. Mi sento impotente. E di questa situazione non avevo l'autorità per cambiarla. E siamo al capolinea. Finire in mezzo ad una strada è il nostro destino a meno di un miracolo.

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Con l'angoscia che dà un dolore terribile e insopportabile , a casa ho bevuto whisky.


Notte in Bianco

Sarà perché ieri ho bevuto whisky, ma la nottata è passata quasi in bianco. Le preoccupazioni che mi hanno portato alla depressione e ansia mi passavano per la testa come una ossessione, anche se non sono stato troppo male. Non ho chiuso occhio stanotte fino alle 02,40 circa. Poi finalmente il sonno, interrotto due volte verso le 05,30 e verso le 06,50. Inutile dire che in ufficio ci sono arrivato alle ore 9 in punto.
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Ore 11,40 uno strano giramento di testa e piccola nausea. Mi preoccupa la cosa.
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Ore 13,30 minestrina. Mentre poi sono a riposare mi prende uno sconforto improvviso. Alle 14,45 prendo il Rizen e spero che l'angoscia passi.
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Avendo avuto la mattina impegnata, non ho pensato ed ero abbastanza calmo. Oggi pomeriggio e sono quasi le 16,00, mi rendo conto di essere inutile. Ci sarebbero tante cose da sistemare ma purtroppo manca la spinta, manca la prospettiva, e quel senso di inutilità del fare le cose. Perché non riesco ad essere un incosciente e darmi una mossa ? Perché l'unico pensiero che ho, è non vedere l'ora che siano le 18 ? Mi sento inutile, impotente e immotivato.

lunedì 3 dicembre 2018

Ansia

Lunedì mattina si apre con una grande ansia ma fortunatamente il Rizen risolve il problema. Mattinata piena e Elopram preso alle 12,45 circa.
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Ansia attenuata
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Giornata piatta trascinata fino alle 19,30. Bar Campari soda. A casa ore 20,00
Non ho preso il rizen alla sera.

domenica 2 dicembre 2018

Vita piatta

Domenica mattina mi sono dimenticato di prendere elopram. A letto tutto il giorno. Pranzo Frugale. Cena Frugale. Giornata piatta salvo una passeggiata verso le 19,30. A letto con il pensiero che domani riparte la settimana e con tanta paura per il futuro.

sabato 1 dicembre 2018

Notte quasi in bianco e agitazione

Mi sono svegliato a più riprese per essere certo di non mancare all'appuntamento esami. Ma il sonno del primo mattino prende il sopravvento. Fortunatamente riusciamo ad arrivare in tempo e al laboratorio ci accorgiamo che lei non ha i documenti: panico con il sospetto di averli persi. Fortunatamente al laboratorio ci conoscono e gli esami riusciamo a farli ma dovremo tornare tra qualche giorno per ritirare gli esiti. Se avessimo avuto i documenti li avremmo potuti scaricare dal loro sito. Torniamo a casa e con sollievo troviamo i documenti. Dopo colazione al bar verso le 9,30  io sono comunque assonnato e resto a casa mentre lei va in ufficio. La dovrò raggiungere verso le 12,30 perché alle 13,00 c'è un cliente difficile, un extracomunitario al quale è faticoso far capire la necessità di effettuare delle pratiche ed è difficile anche farsi pagare le spese vive.
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Riesco a dormicchiare fino alle 11 circa, ma al risveglio sento una forte agitazione con voglia di piangere. Sto male. Resto ancora a letto per tentare di calmarmi. Nonostante l'agitazione, alle 12,26 sono in ufficio ad attendere con mia moglie questo cliente.
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Dopo il cliente andiamo a casa. Sto scrivendo questo paragrafo lunedì 03 e non ricordo sia successo nulla di rilevante sabato pomeriggio salvo che al pomeriggio sono rimasto a casa mentre mia moglie ha seguito un cliente e poi è tornata a casa.

venerdì 30 novembre 2018

Casa dolce casa ( finché c'è )

Dopo una sosta al bar per approfittare dell'apericena si va a casa per trovare tra le coperte quella sensazione di protezione che rilassa. In ogni caso domattina c'è la sveglia per gli esami del sangue per mia moglie e la preoccupazione di svegliarci per tempo. Non mangiamo, avendo fatto l'apericena. La proposta televisiva è deludente. Lei si diverte con telefilm polizieschi tipo Law and order, che io, da quando ho iniziato ad avere problemi depressivi e di angoscia, non riesco più a vedere perché mi peggiorano l'angoscia.

Un pozzo senza fondo

Un pozzo senza fondo. E' la storia della formica e della cicala. Stiamo pagando una sorta di pizzo. Noi che risparmiamo, stiamo al freddo, evitiamo spese, e invece altri spendono e spandono senza preoccuparsi dei debiti. E finiremo tutti in mezzo ad una strada. E non c'è possibilità di fare nulla. Tutta la situazione è stata creata ad arte da chi non c'è più. Siamo stretti in una morsa dalla quale non riusciamo e non possiamo uscire.

Risveglio lento e notte interrotta

Non riesco a fare un sonno ininterrotto, Mi sveglio sempre a metà notte e guardando l'ora mi rilasso vedendo che posso dormire ancora. Al mattino però il risveglio è faticoso e la voglia di restare a letto è tanta. L'ansia questa mattina è lì a tenermi compagnia ma è a livelli quasi sopportabili. Oggi è venerdì e così è passata un'altra settimana dove comunque non ho ancora quello sprint per darmi una mossa, e questo mi fa star male.
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Ore 13,00 Oggi pranzo. Poi riesco a dormire fino alle 16,00.
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giovedì 29 novembre 2018

Serata senza traumi ma mattinata difficile

Ieri sera sono riuscito a preparare cena per tutti e due. Alle 21 circa arriva mia moglie e la riunione mi crea sempre serenità. Dimentico le gocce. Ci sono problemi di ricezione TV. Pazienza ci accontentiamo, anche perché di solito ci addormentiamo.
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Risveglio discreto ma la mattinata si presenta difficile. Devo aumentare la dose di Rizen. In più mia moglie ha un grosso problema con un software e deve fare una pratica importantissima. Faccio una pratica per una cliente il cui figlio ingegnere informatico a causa della depressione ha avuto anche il Tecnostress. SE ce l'ha anche chi è esperto in informatica mi domando cosa capiterà con la Fatturazione Elettronica Privati B2B che nessuno ha adottato in Europa, tranne il Portogallo in minima parte, Così mi dimentico l'elopram che prendo poi alle 13,30 quando vado a casa e digiuno ma mi stendo sul letto fino alle 15 cercando di rilassami. L'ansia c'è sempre e la voglia di lavorare è sempre lontana. IL medico mi aveva avvisato che l'elopram poteva iniziare a fare effetto verso l'8 dicembre. Io ci spero tanto.
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Pomeriggio senza lode né infamia. Lavori al momento fatti davanti ai clienti, ma l'arretrato resta lì. Alle 19 ce ne andiamo tutti e due. Dopo una sosta al bar, giusto per scambiare quattro chiacchiere, torniamo a casa e dopo cenato, alle 21 siamo già a letto. Non prendo il rizen visto che a cena ho bevuto 1/4 di vino.

mercoledì 28 novembre 2018

Ansia affievolita ma apatia e mancanza di voglia di fare sempre presente

E' già qualcosa che questa mattina l'ansia sia sopportabile, ma comunque resta una giornata in cui vado avanti per inerzia. E' come se pensassi che non servisse nulla lavorare come se tanto fosse inutile. A pranzo ho mangiato frugalmente  tre scatolette tonno,carne gelatina, e un omogeneizzato ( per via dei denti ). Oggi ci doveva essere una visita psicologica ( gratuita per fortuna ) ma all'ultimo è stata rimandata e così sono rimasto a casa fino alle 17,50 perché avevo due appuntamenti. A casa ho bevuto whisky ( non esagerato fortunatamente )
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Ore 19,30 scrivo questo report e poi a casa a preparare la cena.

martedì 27 novembre 2018

Agitazione

Non è stata una bella mattina. Una agitazione continua. Non so se dovuta al whisky di ieri, solo che alle 12 sono stato malissimo. Ne ho approfittato per andare in posta per una raccomandata urgente. Così, dopo la posta riesco ad andare a casa e stendermi in pausa pranzo per farmi passare l'agitazione. Primo stop: l'ufficio è chiuso per un mese, e devo farmi due chilometri a piedi per arrivare all'unico ufficio aperto. Secondo Stop: ( agitazione ) L'ufficio è stracolmo ( ovvio ) per la maggior parte per chi deve spedire, ma ci sono tre sportelli ( vuoti ) per i pagamenti e due per le spedizioni. Gente in coda da almeno 1 ora e mezza. Comincio a sudare e sento la schiena bagnarsi oltre alla fronte. Intanto il tempo scorre. Terzo Stop: Tra quelli che devono spedire ( almeno una 30ina di persone) ci saranno state 5 persone che sapevano cosa era una raccomandata ( e infatti ne avevano a decine da spedire ), gli altri ( spesso giovani ) non sapevano compilare un bollettino di raccomandata oppure si presentavano con il documento da spedire... senza busta.... ed ecco perdere tempo. Incredibile come ho patito la cosa e ho capito di stare male poiché in passato una situazione del genere non mi avrebbe dato alcuna agitazione. Finalmente alle 13,30 riesco a fare la spedizione, ma sono completamente inzuppato di sudore, ho palpitazioni e devo tornare. Arrivo a casa e mi butto sul letto, sempre agitato e tento di riposare. Mia moglie mi telefona e sentendo la mia voce decide di passare da casa e poi tornare in ufficio. Alle 15 non riesco a muovermi e con fatica mi alzo e prendo la dose di Rizen sperando che mi aiuti. Verso le 16 inizia a diminuire l'agitazione. Riesco a fare qualche lavoretto. Ma non vedo l'ora di terminare la giornata.
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Ore 18,15 devo andare a casa.
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Appunto del 28/11: Non ho bevuto alcoolici a casa. Sono riuscito a pulire un po' casa e preparare la cena. L'agitazione è scesa.

Tecnostress eccolo

Link ad un articolo che mi si addice http://www.tecnostress.it/effetti-del-tecnostress. Sindrome da stress causata dalla risposta dell'individuo nel momento in cui si trova a dover gestire il flusso informativo delle nuove tecnologie. La fatturazione elettronica sta provocando il tecnostress. Malattia riconosciuta.

Risveglio con batticuore ansia e abbondante sudorazione


Ieri siamo andati a casa alle 20,30 e sono riuscito a mangiare. Poi il desiderato letto. Purtroppo ieri a cena ( non ho preso il Rizen ) ho pensato ai nuovi protocolli d'ufficio, le innovazioni che sono pesanti e l'impreparazione dei clienti sulla fatturazione elettronica e i costi gestionali che essa comporta e le spese da pagare e i debiti da saldare e mille pensieri mi hanno fatto cedere al whisky. La notte è passata tranquilla anche se mi sono svegliato due volte per bere. Stamattina alle 7,30 ero piuttosto tranquillo e poi mano a mano che si avvicinavano le 8,30 ecco che inizio ad essere sudato nonostante la camera sia fredda. Sudo abbondantemente dalla testa ai piedi e quindi mi agito e ricominciano i pensieri. Verso le 9 mi sforzo e mi alzo. Corro a prendere 10 gocce di Rizen per calmarmi e poi elopram e arrivo in ufficio. Sono ancora agitato e sono le 9,28.
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Prevedo grande confusione con la fatturazione elettronica. Ho paura di questa innovazione perché ben pochi saranno in grado di gestirla. Ho sempre pensato che forse ero io a preoccuparmi, invece ieri sera parlando con un commercialista di lungo corso ma capace in campo di nuove tecnologie che era anche lui preoccupato, e tanto. Le immagini in cui mi vedo sotto i ponti sono sempre lì nei miei pensieri. Cazzo. Sono le 9,40 e già penso a quando andrò a casa. E sono ancora sudatissimo. Sto male, terribilmente male.

lunedì 26 novembre 2018

Lunedì pomeriggio

Come scritto nel post di stamattina, il freddo è tanto. Ho ritrovato in tarda mattinata una stufetta piccole di quelle che si pubblicizzano in TV. Non creano, ovviamente, tutto questo caldo, ma in ogni caso "spezzano" tanto quello che basta, purché si riesca a trovare il punto giusto di installazione.
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Alle 13,30 mia moglie voleva mangiare un piatto caldo ma io non avevo fame. Sarei comunque andato a casa per preparare qualcosa, ma lai ha optato per un panino.  Non capisco perché nel momento in cui io non ho fame, lei debba sacrificarsi. Gli dico "mangia tu" - "ti preparo qualcosa" oppure "prendi un piatto caldo" alla tavola calda dove pranziamo il venerdì ( guai se io non mangio, non posso permettermi di accompagnarla senza che io mangi, altrimenti non mangia anche lei, e quindi il venerdì per poter vedere che si nutre devo mangiare anche io pur senza fame e meno male che ultimamente riesco a ingurgitare magari solo un contorno e farla stare tranquilla, senza essere costretto a prendere un primo e/o un secondo; i soldi sono pochi e oltre al fatto di non avere fame, preferisco restare a digiuno io pur di farla mangiare. In fondo è lei i deus ex machina di tutto, ma a quanto pare sono il solo a rendermene conto.
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Come dicevo alle 13,30 vado a casa ma non  mangio e mi butto sul letto sorseggiando un whisky ed ovviamente non prendo le gocce di Rizen. Riposo fino alle 15. Sarei rimasto ancora. La casa non è troppo fredda; chiudendo le stanza e lasciando solo l'apertura del corridoio, il calore sprigionato dal tubo condominiale , non disperdendosi per le altre stanze finisce per permettere al calore di disperdersi in modo più mirato verso la camera. Vediamo come evolve la giornata in ufficio. Certo che passare la giornata in attesa dell'arrivo dell'ora di chiusura non è assolutamente entusiasmante. Questo mi ricorda la brutta esperienza nel lavoro precedente in campo teatrale che negli ultimi periodi mi procurava la stessa voglia di tornare a casa, anche perché oltre alla difficoltà di essere pagato, ricevevo trattamenti al limite del mobbing. Ma forse ne parlerò.
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Ore 16,22 Non vedo l'ora che arrivino le 18,00
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Report week end

Dopo venerdì pomeriggio, sono rimasto a casa per tutto il week end. Mia moglie invece ha lavorato sabato mattina e parzialmente domenica pomeriggio. Nessuna uscita. Sono chiuso in casa sotto le coperte con momenti di sudore incredibile ( nonostante il freddo, forse è un effetto dell'elopram ).
La cosa più brutta è stato assistere al malore di mia moglie che per tutto il weekend è stata male con forti dolori, e non ha voluto essere accompagnata in pronto soccorso. Mi sono preoccupato molto.
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Se da una parte restare sotto le coperte era come sfuggire dai problemi, in realtà mi sono sentito come un vigliacco ormai rassegnato al peggio e con l'idea che forse la mia esistenza aveva raggiunto il capolinea. Inutilità, è questa la sensazione provata.
In compenso i momenti più sereni sono stati quelli passati insieme a mia moglie, tranne quando è stata male.
ODIO IL NATALE: da ogni parte in tv ci sono spot e servizi sull'arrivo del Natale e mai come adesso questa festa mi da fastidio, mi rende triste e se già prima in tempi di serenità la vedevo come una ricorrenza ormai più commerciale che di solidarietà e convivialità, figuriamoci adesso. Mi rende triste e elimino dal mio sguardo ogni messaggio riferito al Natale.
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Stamattina lunedì 26/11 con fatica sono in ufficio e il freddo mi entra nelle gambe come mai avevo sentito e le ginocchia sono parecchio indolenzite.

venerdì 23 novembre 2018

C'è chi lavora e chi......


Basta basta basta. Oltre ai problemi che incombono, c'è chi non facendo nulla pretende soldi soldi soldi e non importa se poi a lavorare siano altri. Avevamo un servizio che non rendeva nulla piché era una convenzione per servizi statali gratuiti, ed è stato sospeso. Invece c'è qualcuno che vorrebbe riaprirlo ma farsi pagare ( non si può, ma non lo vuole capire ). Il disastro è dietro la porta e la mia angoscia star raggiungendo livelli da diventare pazzo.
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Sto male. L'attacco di stamattina è un vero e proprio mobbing familiare. Lavoriamo io a mia moglie ma abbiamo sulle spalle chi fa la cicala, non possiamo staccare il cordone perché abbiamo ereditato una situazione studiata ad arte per non permettere a mia moglie e a me di staccare il cordone. Il lavoro che faccio io è considerato inutile: "affittiamo la stanza a qualcuno così guadagnamo" è stato detto. E giuro che già vivere la situazione angosciante è brutto, quindi quest'ultima cosa fa male. La cicala non mette da parte ma a casa sua ha il riscaldamento al massimo, compra ogni sfizio, fa le gite in macchina e poi mancano i soldi per le spese. Io e mia moglie abbiamo il riscaldamento spento per non consumare, stiamo al freddo, io sto diventando sdentato e non posso mettere dentiere. Ma cosa devo fare di più ? Una volta di più sarebbe utile sparire e terminare questo passaggio terreno. A casa dopo pranzo ho preso due sorsi di whisky ( veramente due, non mi fidavo ). Poi dopo aver passato due ore a letto, dovendo tornare il ufficio per una pratica, ho assunto il Rizen, secondo quanto indicatomi dal medico in caso di problemi e al posto delle 8 gocce, ne ho prese 12. Finiamo una pratica e andiamo a casa che anche se fredda è ancora il rifugio ( per quanto non si sa ). Sto male, veramente male. 
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Ore 17,10 A casa.

Notte parzialmente in bianco: colpa di elopram ?

Ore 00,30 fatico ad addormentarmi, troppi pensieri. Prendo il Rizen. Finalmente poi dormo, ma verso le 4 mi sveglio per forti crampi intestinali che mi portano in bagno più volte fin verso le 5,30. Sarà la lasagna o altro oppure l'elopram avendo iniziato a prendere 1 compressa oppure il fatto di essere scoperto fuori dalle coperte o ancora il pezzo di sacher mangiato prima di andare a letto? Mi riaddormento ma con crampi più sopportabili. Mi risveglio alle 8,20 e una ridda di pensieri mi occupa la mente. Sono terrorizzato dalla fatturazione elettronica che sono certo creerà una confusione indescrivibile. Quanti titolari di partita iva saranno in grado di gestirla ? Tra i clienti non si arriva al 5% di persone in grado di gestirla. Altro che semplificazione. E con un alto rischio di errori. Non si può rivoluzionare una cosa così importante in così poco tempo. Bisognava fare degli scaglioni temporali. Per non parlare delle software house che lucrano in modo esponenziale su questa rivoluzione. IO mi chiedo, come fa un muratore a gestire questa cosa? E' impensabile che un ufficio si metta a fare il "fatturatore" per tutti i clienti. La cosa inevitabilmente farà chiudere i piccoli uffici contabili, a favore delle grandi corporazioni e grandi studi. Questa angoscia mi ammazza e mi fa prevedere la "discesa".
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Ore 08,45 mia moglie è uscita prima ma sento la pancia ancora disturbata. Con fatica mi alzo e vado in ufficio. Oggi fa freddo e piove, è la pioggia con relativa umidità non la sopporto più. In ufficio mia moglie mi comunica che anche lei ha avuto problemi notturni, forse allora è stata la sacher. In pausa pranzo getteremo la restante parte.
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giovedì 22 novembre 2018

Grazie al cielo sono le 18

Giornata alla conclusione. Con sollievo. Domani è Venerdì, mezza giornata.
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ORE 19,20 VADO A CASA. Lei arriverà ( spero ) per le 20,30
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inaspettatamente siamo invitati per una lasagna presso un parente vicino e poi andiamo a casa.

E poi ti senti dire che sei razzista

Nel mio lavoro ( finché riuscirò a farlo ) mi occupo in particolare dei nuclei familiari in difficoltà, delle famiglia povere, degli indigenti. senza distinzione di etnia, colore, credo, genere. Come si fa a far capire ad un extracomunitario che  ha una posizione irregolare dal punto di vista contributivo ? La colpa non è sua ( secondo lui ) che con il precedente consulente ha fatto aprire una ditta a nome della moglie, con o senza delega non si sa, ( alla faccia della privacy ) e ha indicato la tipologia di "ditta con dipendenti". Poi se ne è allegramente fregato. Ora a distanza di due anni arriva da me e mi chiede di "metterlo a posto". Mi dice che "non ha dipendenti" cosa che invece è incongruente con i dati inps. Iniziamo ( per un mese circa ) di ricostruire la situazione. Alla fine non è possibile una soluzione "indolore" e dopo essere riusciti a far cancellare la posizione con dipendenti, restano migliaia di euro di inps e inail. Ebbene è impossibile parlare con questa persona. Per lui basta "schiacciare un bottone" per risolvere  il problema. E a nulla servono le parole. Non gli risolvi il problema ? = Sei un razzista. Non so per quanto tempo andremo avanti con il lavoro ma certamente farò in modo di evitare di acquisire clienti che non sono in grado ( e non importa l'etnia ) di non capire. L'apertura della partita iva è troppo libera. Prima di poter aprire una partita iva dovrebbe essere  necessario fare un esame di Stato. Minimo, certo, non troppo difficile, ma un minimo sì, magari con corsi gratuiti statali. sarebbe meno dispendioso per tutti.

Primo giorno di aumento elopram

Dovevano essere 6 giorni di mz compressa di elopram, ma avendo smarrito una mz cp restava una mz cp solitaria e quindi al posto di 6 gg di mz cp ho fatto 7gg. Oggi 8° giorno inizio con una cp anziché mz. Devo stare attento se ci sono effetti collaterali. L'umore è sempre basso. Mi rendo conto che non riesco a sopportare i cambiamenti, mi danno ansietà. Conosco persone che si agitano per ogni piccolo cambiamento, ma i miei cambiamenti non sono piccoli, sono pesanti. E incidono sulla possibilità di sopravvivenza o di discesa tra gli ultimi fra gli ultimi.
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E' appena iniziata la giornata è già non vedo l'ora che siano le 18.

mercoledì 21 novembre 2018

Ulteriore notizia che gira il coltello nella piaga e prenotazione visita

A casa alle 13,30 avevo preparato il pranzo per me e mia moglie, ma ho ricevuto una notizia che mi ha lasciato a terra. Colpa della burocrazie, degli adempimenti e delle conseguenze che comporta. Semplificazione si dice, ma la semplificazione è per gli uffici statali mentre agli utenti tocca l'onere di fare qualcosa totalmente differente dall'oggetto del loro lavoro. Non basta la situazione economica, no. Il fatto è che gli aggiornamenti obbligatori costano cari e di soldi non ce ne sono. Mi passa la fame e mi prende un crampo allo stomaco che mi spinge a ricorrere al whisky, dopo diversi giorni di astensione. Non basta, e prendo 10 gocce di Rizen.
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Poi con il morale a zero ecco che mi reco all'appuntamento che avevo con la Associazione che ha il muto aiuto per la depressione e mi propongono un ciclo gratuito di terapia psicologica in 5 sedute ( è un progetto pilota ). Vedremo. Ma l'angoscia è forte e mentre torno in ufficio ecco che mi faccio due baby whisky. Lo so che non dovrei ma l'angoscia è troppo forte. Sono 5 incontri al mercoledì pomeriggio. All'uscita dall'appuntamento, resto per 30 minuti seduto nel corridoio dell'ospedale al solo scopo di immaginare cosa si prova a restare seduti per un senzatetto che cerca riparo dal freddo. Il corridoio è abbastanza caldo, ma restando seduti gli spifferi si fanno sentire lo stesso. Ma comunque sempre meglio che stare all'aperto. Infine torno in ufficio.
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Ore 17,45 non vedo l'ora che arrivino le 18 per la chiusura dell'ufficio. Da domani niente più mezza compressa di elopram, ma una. Valuteremo gli effetti.
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Ore 19,40 vado a casa, almeno ripulisco un po' e preparo la cena per mia moglie che resta in ufficio ancora per finire un lavoro. Spero non torni tardi.
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Prima di andare a casa mi faccio un campari soda. A casa preparo da mangiare. Alle 21 ci troviamo a casa e ceniamo. Il momento più bello è quando ci ritroviamo insieme coricati cercando di distrarci con un po' di tv,

Sacrifici e paure

Altra notte senza riscaldamento. Fortunatamente la chiusura delle porte delle camere e la doppia porta d'ingresso permette di usufruire del calore prodotto dal tubo di distribuzione centralizzato che scalda l'ingresso e lo fa arrivare in camera da letto, con la porta aperta e che dà sull'ingresso. La soluzione è giusta, infatti entrando nelle altre stanze si sente tantissimo la differenza ( in cucina si gela ). Prima lasciando aperte le porte, il calore del tubo centrale si disperdeva. Il freddo, il mio cruccio, la mia paura, il pensiero fisso di poter finire ultimo fra gli ultimi. Ieri ho dovuto farmi prestare dei soldi per pagare una rata equitalia in scadenza e così ho dovuto lasciare sospesa la rata riscaldamento che purtroppo è ancora alta, nonostante i contabilizzatori in quanto ogni anno a ottobre c'è la rata iniziale per le spese di installazione valvole termostatiche e contabilizzatori, rata che ci sarà ancora per due anni.
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Tornano le paure in forma aggressiva. L'ossessione di non farcela. Il bisogno di bere qualcosa di forte. La causa sono notizie su adempimenti adeguamenti di legge che sono costosi. L'angoscia che per qualche giorno si era leggermente affievolita è tornata alle 12,30. Paura paura paura. E il freddo che mi entra nelle ossa.

martedì 20 novembre 2018

Non sono un santo, non lo sono mai stato, non lo sarò mai !!

Non sono un santo, non lo sono mai stato, non lo sarò mai !!.
Dopo la pausa pranzo mi sono trovato in ufficio con richieste e consulenze NON RETRIBUITE. Infatti (Colpa mia) ho sempre anteposto le problematiche delle persone agli interessi personali. Vorrei essere capace di essere un "avvoltoio" e approfittare delle situazioni, ma non ne sono mai stato capace, e in questo schifo di società essere troppo umano pare sia un difetto. Una persona ha ricevuto una sanzione di un comune per una Tares non pagata ( ma cazzo di un porco bastardo merda culo di comune di merda con dipendenti mantenuti a sbafo con lo stipendio fisso a ufo ) ma non potevano comunicarglielo loro ?, Un'altro ha ricevuto un  differenza di  Imu di una casa diroccata per la quale sto cazzo di merda di comune schifoso non ha comunicato MAI la variazione delle aliquote e quindi questo merdoso di comune ha pubblicato la variazione delle aliquote solo con affissione pubblica. Ma cazzo di un porco schifoso mondo merdoso di un comune non potevi comunicarglielo visto la che la persona non è residente nel tuo merdoso comune ?. No dopo tre anni gli dici a questo pensionato da 600 euro al mese che TI deve 800 euro per IMU e 100 per Tasi. Ma vaffanculo !!!! Io sto per finire sulla strada ma non posseggo nulla !!! Quindi cara burocrazia merdosa da me non avrai un cazzo !!!! E soprattutto perché non possedendo nulla non ho sospesi con lo Stato tranne una piccola somma Equitalia che non riuscirò a pagare mai nemmeno con le rottamazioni giallo-verdi. Sembra quasi che si induca la popolazione a vendere le proprie piccole eredità ( se ne avessi avute lo avrei già fatto ) per coprire le grandi evasioni ( che non sono quelle dei piccoli commercianti, bensì quelle che cambiano le aliquote e lo spreach ( non uso la parola spread ma spreach come se fosse una scraciata perché tale è ) a seconda degli umori dei rottinculo mondiali che detengono l'economia mondiale senza distinzioni di appartenenza politica, non fa differenza ). Io cerco di aiutare le persone in difficoltà ma vedo che la mannaia cade sempre su coloro che non hanno nulla. E la cosa mi fa incazzare. Non ultima una povera pensionata al minimo alla quale le toglieranno 20 euro dalla pensione perché l'INPS si è accorta di avergliele date in più. Vaffanculo INPS: Questa persona l'ho ricevuta senza prendere un euro ( eppur la luce le spese le pago cazzo ) ma lei, che non ha nemmeno gli occhi per piangere ogni volta che mi chiede qualcosa mi offre un caffè. Certo è un gesto di poca valenza economica per la maggior parte della gente, ma occorre pensare a quanto pesi questo caffè sulla tasche di questa pensionata al minimo. Io a questo penso. Il suo caffè conta centomila volte di più di qualsiasi "mancia"  ricevuta dal multiproprietario che si lamenta del fatto che paga troppe tasse per i suoi 20 immobili affittati. In ogni caso io non invidio il multi proprietario ma invidio la signora pensionata che con tutte le difficoltà ha comunque una piccola rendita mensile, e io farei carte false per poter essere certo che i miei ultimi giorni li possa passare sotto un tetto, anche senza accendere i termosifoni e mangiando solo zuppa di cipolle e patate. Per me sarebbe come vincere al superenalotto pur di non finire in mezo ad una strada.

Non ho preso il Rizen

Ho bevuto troppo vino a pranzo per rabbia. E così ho preferito non prendere il Rizen:

Attesa, ma di cosa ?

Dopo un risveglio relativamente tranquillo ( e notte al freddo ), ecco che in ufficio si presentano nuovi problemi economici. Ma è possibile non riuscire ad avere un minimo di serenità ? Anche avendo preso il Rizen stamattina l'agitazione si fa sentire. E' pensare che ieri abbiamo passato una serata tranquilla, nonostante lei avesse avuto una estrazione dentale nel pomeriggio . E così in mattinata si riaffacciano le paure, insieme ad un cliente difficile e non italiano al quale è difficile spiegare le problematiche burocratiche da superare per l'operazione da lui richiesta. Non vedo l'ora che arrivino le 13,00 per poter andare a casa. Non importa se mangerò. Sono in attesa, ma non so di cosa, Un miracolo ?
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12,40- Fa freddo in ufficio e non possiamo accendere i termosifoni perché non sapremmo come pagare. Fa freddo e comunque ci toccherà il 30% di costi fissi. Ho le gambe gelate anche se ho abbassato le tapparelle e chiuso la porta dell'ufficio per evitare di far entrare il freddo del corridoio.
Se già un un ufficio fa freddo mi immagino cosa significhi stare fuori. E' terribile il solo pensiero di vivere senza una casa. Leggo su internet notizie ogni giorno di senzatetto morti per il freddo. La cosa che mi angoscia non è solo la possibilità di finirci anche io ma l'indifferenza delle persone. Qualcuno potrebbe obiettare che anche io sia stato indifferente, ma non è così. Anche in tempi passati ho avuto sempre questo pensiero, perlomeno sin dalla fine degli anni 90, poiché prima di allora avevo la ignorante percezione che fare il "clochard" fosse una scelta. No, mi sbagliavo. Forse solo il 3-4% dei senzatetto lo fa per scelta; il resto sono persone uguali a noi che hanno perso il lavoro, la casa, e solo una minima parte di loro lo sono per scelte sbagliate ( gioco, droga, ecc ecc ) poiché si trovano operai, professionisti, imprenditori, medici, artigiani, commercianti, ecc ecc che senza colpa hanno perso tutto. Fa freddo. Lo sento nelle ossa. E se lo sento io in un luogo coperto immaginiamo là fuori. Non vedo l'ora che arrivino le 13,00.

lunedì 19 novembre 2018

Odio il freddo ma il riscaldamento lo abbiamo spento


Una notte tra freddo e sudore. Una cosa che facciamo ogni anno è quella di chiudere tutti i termosifoni ( abbiamo le termovalvole e i contabilizzatori ) perché diversamente non sapremmo come pagare le spese. Quindi da almeno tre anni passiamo il periodo freddo usando solo le coperte. Quello che non mi spiego è la mia reazione. Fuori dalle coperte il freddo si sente ma sotto le coperte sudo abbondantemente e mi sveglio con gli indumenti fradici, oltre che con mal di schiena ( non so se per il sudore o per la posizione o perché sto troppo a letto ) Con uno sforzo notevole mi alzo ed esco. Un cappuccino e poi in ufficio dove oltre a scrivere queste righe non concludo nulla. Odio il freddo. Giuro che durante l'estate anche se spesso patisco il caldo, non mi sono lamentato. Ma il freddo non lo sopporto proprio, e credo che una possibile spiegazione è il mio pensiero ricorrente di poter diventare un senzatetto e immagino come potrebbe essere la vita al freddo. Per quanto riguarda la terapia, la tristezza continua anche se pare diminuita di circa un 10%, ma no credo sia dovuto all'Elopram, visto che i tempi indicati dal medico dovrebbero essere di circa almeno 20 giorni. Forse è l'assunzione di Rizen in modo costante. Di situazioni pericolose ce ne sono parecchie, ma le più pericolose sono due situazioni importanti che potrebbero dare il colpo di grazia, ma che se risolte ci darebbero un po' di respiro, salvo nuove mazzate.
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Ore 15 Accompagno mia moglie dal dentista per estrarre il dente dolorante. Fortunatamente a sera comincia a star meglio.

domenica 18 novembre 2018

Una Domenica inutile

Vorrei ancora restare a letto ma mia moglie ha bisogno di essere accompagnata. Giusto il tempo di fare la commissione e torno a casa a letto. Tra zapping e dormita passa un'altra giornata inutile. Tranne tentare di cercare di pulire la cucina e preparare qualcosa per mia moglie, il resto è senza senso. Lei torma a casa, mangia, resta un po' con me e poi torna a lavorare. Ho il telefono scarico da ieri ma non mi va di ricaricarlo. Lo trovo inutile. A tardo pomeriggio lei rientra e se da una parte la cosa mi rilassa, dall'altra mi rende triste perché lei è dolorante ai denti da giorni e nonostante ciò va avanti.

sabato 17 novembre 2018

Ameba

Non riesco ad alzarmi, sia per l'orario di allettamento sia per l'animo. Sono a letto tutto il giorno. Manca la voglia. Riesco a evitare alcool, tranne due bicchieri di vino a pranzo a digiuno e uno a cena.
Mi sento in colpa ma non so come fare. E' più forte di me. E' come se volessi godermi la casa per la paura di perderla e trovarmi per la strada. Durante il giorno faccio zapping e mi rendo conto che nulla mi rilassa, anzi le notizie mi danno angoscia e percepisco ogni programma come noioso e per niente confortante per me. Fortunatamente a tardo pomeriggio torna mia moglie e mi rilasso. Ovviamente questo post l'ho scritto lunedì 19.

venerdì 16 novembre 2018

Sudare al freddo si può

Una notte insonne. Sia io che il mio amore, sotto spesse coperte e con il riscaldamento spento non prendiamo sonno così verso le 03:00 ricorriamo a delle gocce rilassanti e finalmente ci addormentiamo. Un risveglio ritardato e con il freddo della casa mi sento sudato. Mi chiedo come sia possibile sudare copiosamente sotto le coperte mentre fuori dalle coperte non fa per niente caldo. Sono bagnato di sudore e non me ne capacito. Oggi è una giornata difficile e attendo notizie con angoscia. Notizie che potrebbero cancellare definitivamente quell'infinitesimo di speranza, quella piccola fiammella di speranza che ancora esiste dentro di me e che potrebbe spegnersi definitivamente. Anche in ufficio fa freddo, sempre perché teniamo chiuse le termovalvole per risparmiare sul riscaldamento. Ormai lo facciamo da tre anni.
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Sto male e non so come andrà la mattinata e quali notizie arriveranno a fine mattinata. Questa sera lo spettacolo potrebbe essere una serata di svago o un impegno da rispettare ( senza sapere se poi riuscirò a rispettare le altre date )
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Notizie in arrivo: E' un limbo. Perlomeno nessuna novità negativa. Occorre ancora attendere. Lo strazio continua.
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Ore 13,30 Riesco a pranzare. Ho poco appetito ma finalmente riesco a mangiare qualcosa senza sforzarmi.
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Ore 17,50 Mentre attendo l'arrivo di chi mi accompagna entro in un bar e la tentazione di bere un Whisky è forte. Alla fine invece opto per un The.
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Ore 21,00 Spettacolo Teatrale. Per la maggior parte dello spettacolo riesco ad estraniarmi e pensare solo a fare bene la mia parte, ma ogni tanto i pensieri negativi arrivano e mi distraggono.
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Ore 00.30 Mi riaccompagnano a casa ma sul tragitto gli altri due decidono di fermarsi a mangiare qualcosa. Anche se il mio unico desiderio è quello di arrivare a casa, non voglio fare l'asociale e non dico nulla. Mi accodo e anche io mangio qualcosa, un hamburger e una birra. Stop.
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Ore 03,00 Finalmente sono a casa

NB: Post scritto il 19/11

A letto ? Magari, ma non si può

Arrivato a Torino non posso andare a casa ( casa... che bella parola, e che angoscia pensare che potrebbe diventare un'illusione e non esserci più ) perché scopro che il mio amore è ancora in ufficio a lavorare e a combattere per noi due e per l'altra parte della famiglia ( due adulti e una bimba )  e così di andare a dormire non se ne parla perché restiamo fino a tardi per terminare il lavoro. Finalmente poi verso le 00:30-01:00 riusciamo ad andare a casa, sotto le coperte spesse, visto che dobbiamo lasciare il riscaldamento spento per risparmiare sulle spese. Andiamo a casa.

giovedì 15 novembre 2018

Soffocare l'allegria accorgersi del freddo

Sono tornato dalle prove.  Mi è sembrata una eternità arrivare in questo piccolo paese della provincia torinese. Ho iniziato a sentire freddo al solo abbassarsi di un finestrino dell'auto con cui mi hanno accompagnato ( io non posseggo auto ); questo potrebbe risultare normale per tanti ma non per me, che anche d'inverno non ho mai patito il freddo anche se comunque il freddo non mi piace. Poi per tutta la sera le prove si sono svolte nel luogo in cui domani ci sarà lo spettacolo e ovviamente il riscaldamento era spento. Una volta arrivato, la mia preoccupazione è stata di chiudere le porte del locale; nonostante avessi addosso ancora il giaccone il freddo mi penetrava. Nel momento in cui ero sul palco a provare abbandonavo il giubbotto ma poi sceso dal palco avevo la necessità di coprirmi. Perché dico questo ? Molti penserebbero "è normale". Ma non per me, visto che in tanti anni di spettacoli non ho mai avuto problemi in tal senso. "Questo è causa dell'avanzare dell'età" taluni direbbero. No, non per me. Il freddo non è mai stato un problema per me. Adesso invece lo sento di più e questo è senza dubbio il risultato della situazione attuale. Infatti per tutta la serata quel freddo mi ha portato alla mente tutti i clochard che nei mesi freddi dormono fuori e tutti quelli che muoiono per ipotermia e che non fanno notizia. Persone invisibili. Ognuno con la propria storia. Ma per la maggioranza delle persone c'è la convinzione che la vita da clochard sia una scelta. Questo pensiero serve a chi ha un tetto sotto la testa per mettersi l'animo in pace e pulirsi la coscienza.
Quel freddo mi ha fatto pensare ancora di più alla mia situazione e mi sono visto io stesso come un clochard e mi sono immaginato sulla strada. Pensiero terribile. Quanti di noi hanno avuto almeno una volta nella vita una situazione di dover attendere qualcosa o qualcuno al freddo, magari per soli 5 minuti in un luogo fuori mano o anche solo il bus. Vi ricordate quanto vi è pesata quell'attesa ? Pensate a chi quella attesa la vive 24h !!! Oltre a questo ho soffocato l'allegria senza riuscire a divertirmi allorché ci si scambiava battute o momenti divertenti. Terminate le prove ho goduto del tepore del riscaldamento nell'auto sui cui mi si riaccompagnava a casa e me lo sono goduto come non mai.

Agitazione

Sarà la situazione, sarà che ogni piccolo problema mi agita, sarà che ho preso l'elopram, ma in pausa pranzo ( e dire che ho preso le 8 gt di Rizen come prescritto ), ma sono andato a casa per 40 minuti dalle 14,20 alle 15,00 e ho sentito distintamente ansia agitazione e la percezione fortissima dei battiti cardiaci. Non sto bene per niente. Spero che lo svago pomeridiano di preparazione dello spettacolo, mi dia relax anche perché domani si presenta una giornata difficile, molto difficile e forse la mia agitazione dipende anche da domani.

La mattinata con ansia in tarda mattinata

A casa ho assunto il Rizen come da indicazione terapeutica del dottore di ieri.
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Stamattina poca voglia di alzarmi ma sono andato ad acquistare l'Elopram prescrittomi inizialmente per 6 giorni mezza compressa e poi passare a 1 compressa al 7 giorno.
Sono comunque in uno stato quasi vegetativo, in cui mi trascino nelle cose da fare.
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ORE 13,00
Grande agitazione sin dalle 11, ma non credo sia dovuta all'Elopram, ma è stata una mattinata piena di intoppi e nelle mie condizioni ogni problema diventa grande.
Ad esempio un problema con la stampante che non riuscivo a risolvere e con l'ufficio pieno, poi il 60% dei clienti che non hanno portato i documenti giusti.
Vorrei sapere perché però se l'ufficio chiude alle 13, le persone arrivano proprio alle 12,59, ma lo fanno apposta ?
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ORE 13,28 - SEnto il bisogno di alcool ma mi sforzo. Mangio un tramezzino ( a forza, non ho fame ) così poi prendo altre 8 gocce di Rizen come da terapia.

Serata difficile

Credevo di andare a dormire presto, invece si sono fatte le 23,00 e seppur con l'apatia e la mancanza di stimoli sono rimasto in ufficio perché mia moglie ne aveva tanto bisogno per una scadenza imminente sempre riguardante la situazione che mi ha provocato la depressione. La cosa mi ha provocato un forte stress e difatti nonostante il riscaldamento fosse spento, ho avuto una notevole iperidrosi su tutta la parte superiore del corpo dalla vita in su.
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mercoledì 14 novembre 2018

Elopram... ci provo

Questa sera due amici, mi hanno portato da un dottore che ha già risolto problemi di uno dei due. Ho trovato positivo l'incontro con questo dottore L.V.G. ( non faccio nomi per la privacy ) poiché mi ha spiegato i tipi di depressione ed ha confermato il mio tipo di depressione ovvero "reattiva" e in parte "dell'adattamento". E' stato cortese e mi ha messo a mio agio e questo mi ha permesso di aprirmi e raccontare tutto, Anche per lui, nel momento in cui cessasse la situazione in atto , situazione reale, sparirebbe la depressione. Ovviamente mi ha vietato di ingerire alcoolici in contemporanea. Devo continuare con il rizen, ma devo anche iniziare con Elopram. Non farà effetto subito, è stato chiaro, ma forse nel giro di una ventina di giorni dovrebbe iniziare l'effetto. Questo non farà sparire le cause della depressione ma ( lo spero tanto ) dovrebbe aiutarmi. In ogni caso devo continuare con il Rizen fino a che l'antidepressivo non faccia effetto. Sono alla frutta ma come si evince dai mei post, il momento più rilassante per me è solitamente la sera. Volevo scrivere questo post subito dopo la visita perché ho paure che domattina abbia nuovamente un umore stravolto dal dolore. Ora non vedo l'ora di andare a casa.

Un dolore insopportabile

In chiusura ufficio ore 13,00 una conoscente mi ha angosciato. Da una parte mi ha detto che in caso estremo mi offre una stanza, ma questo al posto di darmi sollievo mi ha dato una tristezza ancora più estrema. Non credo agli aiuti disinteressati. Ed è umiliante dover perdere casa, lavoro, effetti, autonomia. Comincio a comprendere chi perdendo tutto decide di fare un atto estremo; è un dolore troppo grande, insopportabile, non gestibile. Mi sono sentito male e sono andato a casa a coricarmi. Non ho appetito, non ho mangiato nulla. Con grande difficoltà ho rinunciato a farmi una dose di whisky. Tornato in ufficio mi hanno fatto male i ragionamenti per tentare di aggiustare la situazione. Ho dovuto prendere altre 6 gocce di Rizen. Sto male sto male sto maledettamente male. Il dolore è insopportabile. Basta basta basta !!!!!

https://youtu.be/D2nmmMhq8_c

Tutti hanno bisogno
Tutti rompono le balle
Tutto vogliono le cose al brucio

Ma cosa cazzo me ne frega............. Non rompetemi più !!! Cazzo !!!

Ma quante gocce devo prendere al giorno ?

Dopo venerdì... il verdetto

Pressapochismo. In attesa dell'appuntamento di venerdì, vedo sempre più nero. Fino a che ho avuto voce in capitolo le mie paure degli anni passati si sono risolte con i giusti adempimenti, ma se da un lato le disposizioni sono diventate più soffocanti e ossessionanti, dall'altro lato è difficile stare dietro a tutto visto che i costi per essere in regola sono estremamente onerosi. E' difficile restare a galla. Io finché ho potuto ho fatto la mia parte, poi mi sono arreso e adesso siamo alla resa dei conti. Poi quando tutto si concluderà esattamente nel modo in cui da tempo io prevedo, allora si scoprirà che le mie paure hanno un fondamento e che la mia crisi depressiva è scatenata da fatti reali e non da paranoie. A meno di un miracolo. Mi sento impotente. Spero che quando qualcuno mi vedrà all'angolo di una strada a chiedere l'elemosina possa almeno venire a leggere questi miei pensieri. Ed ora vai con altre 7 gocce di Rizen in assenza di altro. Potranno darmi farmaci e cure ma non cambierà nulla della situazione.

Insonnia

Ieri sera lei era stanca, tanto stanca. Si è arresa alla stanchezza, così dopo un salto al bar per scambiare quattro chiacchiere con altri clienti verso le 19,30-20,00, e lasciandomi trascinare da un aperitivo leggero ma alcolico, ( lei non alcolico ) siamo andati a casa e non vedevo l'ora di addormentarmi per chiudere il sipario di una giornata paranoica e angosciante. Ho preso due compresse di 5-HTP griffonia. Sono rimasto sveglio a fianco di mia moglie ma senza prestare attenzione al film che lei aveva scelto di vedere, un film che mi dava fastidio ( ultimamente sono molto più sensibile ai programmi tv, nel senso che la quasi totalità mi dà angoscia o comunque non mi fa svagare anzi spesso rilevo l'inutilità e la inconsistenza di molti programmi "offusca-mente" ) ma non ho detto niente e ho lasciato che lei si svagasse anche se ripeto l'ho sopportato senza vederlo ma solo ascoltandolo e restando sveglio ad occhi chiusi senza riuscire a dormire. Stavo male, malissimo. Al termine lei si è addormentata mentre io ero ancora sveglio ed ho provato ad addormentarmi senza riuscirci fino a circa le 2 di notte. Poi per fortuna mi sono addormentato anche se ho avuto dei risvegli. Stamattina il risveglio è stato difficile come al solito e l'umore è sempre basso. Ho assunto 7 gocce di Rizen ( ma non so mai se vada bene o meno, lo vedrò durante la giornata )  Ho incontrato gli altri della famiglia e sono sbalordito veramente sbalordito della serenità o meglio dell'incoscienza, quasi come se non avessero ancora realizzato la situazione e capisco che bisogna cercare di non essere pessimisti ma occorre anche essere realisti e non fra finta che non succeda niente. Io sono preoccupato e angosciato ma loro non ci pensano che nella attuale situazione rischiamo tutti di finire in mezzo ad una strada? Non se ne rendono conto ?
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Per colazione ho provato a prendere una cioccolata fondente calda, ma non sono riuscito a finirla tutta.
IERI DIGIUNO

martedì 13 novembre 2018

Il destino questo nemico appuntamento cannato

Dati i fatti di oggi, alle ore 17,00 circa sono andato a casa per riposare ( ero proprio "fuori" ) e attendere le 18 quando mi avrebbero raccolto per andare dal medico. Purtroppo mi hanno chiamato alle 17,30 circa per confermare e in ufficio non c'ero e quindi mi hanno chiamato al cellulare che non avevo con me e mi hanno chiamato ad un numero di casa vecchio. Quindi non trovandomi è stato rimandato l'appuntamento dal medico. Sono mortificato, avvilito e mi sento una nullità. Appuntamento rimandato. Spero a domani. Sono una merda umana un rifiuto del mondo. Non comprendo l'utilità della mia esistenza. Ho due persone che mi vogliono aiutare e il mio stato di oggi mi ha fatto essere fuori dalla realtà. Sono fuori dal mondo. Un essere inutile.
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Probabilmente cercheranno di spostare l'appuntamento a domani.
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Nel frattempo un membro della famiglia viene da me e con assoluta gioiosità mi annuncia che un proprietario potrebbe venderci un piccolo locale di servizio del condominio. Ma come si fa ad essere così fuori dalla realtà ? Non sappiamo nemmeno come far fronte alle spese condominiali, abbiamo debiti anche esattoriali e viene fuori l'ipotesi di acquistare un locale di servizio ? Ma come è possibile ? Non riesco a comprendere. Qui ci sarebbe da "vendere" per recuperare un po' di liquidi e invece si pensa ad acquistare. Con quali soldi ? Con quali soldi ? Proprio non capisco è assurdo.
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Esco con mia moglie e andiamo a rilassarci al bar per fare quattro chiacchiere.

OGGI DIGIUNO

Appuntemento ore 18.,30 Boh ?

Appuntemento ore 18.,30 Boh ?
Come mi presenterò al medico ? Dubbuio amleticco !!!

E daiie con sti campanelli e telefoni del cazzo !!!!!

Ma cosa cazzo telefonate, cosa cazzo suonate il campanello ? Mi state rompendo i coglioni !!!!!!! Tutti a chiedere aiuto ma nessuno che aiuta me, porca di una vacca baldracca. Andate a fare in culo !!!!

Ma quante cose si devono sapere ? Uhh che post pieno "!!!!! am come di fa a ricordare tutto quando non sani dove ti trovi ?

Mi rendo conto che questo post sarà mal interpretato o possa essere interpretato ( porca vacca lo sto correggendo grammaticalmente ogni parola ) in modo soggettivo, ma ritengo che  debba essere scritto, più di qualsiasi altro post pubblicato.  ( non potete immaginare le corregzioni che he ho fatto fino ad ora ). Ero a casa, per stare tranquillo. Ho preparato il pranzoa ( puah ! panini ! per mia moglie perchP possa avere una nutrimento Mi sento ricevere a casa tre quattro telòefonate in cui mi si chiedono le copie di documenti ( assunzioni ) di persone. Ma perché io devo essere il crocevia della archiviazione di documenti qunado non lo sono ? Io cerco in ogni modo di narchiviare  ( in modo ossessivo, lo ammetto ) la documentazione ma mi sfuggono le scansioni le archiviazioni che vengono fatte in modo amatoriale ? Non ce la posso fare.  Mentre sono a casa a smaltire la mia depressione, mi si telefona per capire "dove" siano le "assunzioni" 2013 dei dipendenti: A me lo si chiede ? A me che ho già  tutte le ISEE ben organizzate e che in tanti anni NON hanno mai dato problemi di sanzioni e omissioni ?.  Mi sono trovato a casa con davanti un coltello sanelli professionale pronto per essere adoperato ed ero pronto ad usarlo Poi una telefonata di mia moglie mi avvisa di aver trovato la documentazione. S no scoppiato a piangere e restare immobile. Solo l'arrivo della telefonata di mia moglie verso le 14,32  ( mannaggia adesso ore 15,48 - mentre descrivo la pausa pranzo - al rompicoglioni che alle 15,47 telefona e del tizio che alle 15,48 ha suonato all'ufficio per romperre i coglioni per le sue cazzate personale magari perché gli è arrivata una multa da 40 euro dalla fottutissima AE.) mi tranquillizza dicendomi che hanno trovato tutto. Ma porca di una vacca puttana !!!!! Io sono sempre stato accusato di essere troppo pignolo e troppo archivista con tendenza a descrivere ogni pisciata di cane, adesso devo essere ( da anni ) accusato di avere in mio possesso non meglio definiti documenti che sono stati depositati nel "mio" ufficio. A me non frega niente di macchine, ferie, investimenti, vacanze, automobili, immobili, titoli ecc ecc ( cazzo !!! )  A me basta di essere certo di poter terminare i miei giorni in serenità e senza indigenza, tutto qui. Chiedo forse  troppo ? Non posso farmi la crociera? Non me ne può fregare niente. Non posso acquistare un'automobile ( nemmeno usata) ? Non me ne frega niente. Non posso permettermi un dentista bravo ? Ma chissenefrega !!! Voglio solo poter vivere i miei ultimi giorni ( spero anni ) in una condizione di sopravvivenza umana. Ovvio che l'ho scritto in un momento di crisi in cui ho terminato una bottiglia di Jack Daniels e che ogni cosa è soggetiva allo scritto ma per questo voglio scriverla e imprimerla nel momento in cui mi passa per la mente. Stop. Dimenticavo, non so se l'ho scritto e non voglio rileggere il post: ho finito la bottiglia di wisky.

Notte tranquilla

Notte tranquilla. Al mattino voglia di alzarmi zero, ma non per mancanza di volontà, bensì per senso di rilassamento.
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Mattinata calma e sensazione depressiva presente ma controllabile. Permane l'assenza di volontà positiva e la sensazione che non valga la pena di lavorare perché tanto è tutto inutile e il destino è già scritto. Ho bevuto un po' ma poi mi sono ricordato che la bottiglietta conteneva un parte delle gocce di rizen del giorno prima. Forse la calma apparente è dovuta a quello.

lunedì 12 novembre 2018

Prove serali

Casa dolce casa ( finché ce l'ho ). Prima di uscire dall'ufficio ricevo una chiamata da due amici che mi ha fatto commuovcre. Mi hanno prenotato una visita da un dottore che sta già seguendo un amico per problemi simili ai miei e mi è stato detto di non preoccuparmi per la parcella.  Chiuso l'ufficio ( mi sento in colpa per tantissimo lavoro arretrato che non riesco a a portare avanti; non ho la testa ) anche perché mia moglie è stanchissima ( si alza prestissimo, è una lottatrice e non si arrende. Invidio la sua tenacia ma mi chiedo fino a quando sopporterà ? ). Andiamo a casa. Non prendo l'Iperico; ho paura che influisca sulla pressione ( ho letto le controindicazioni ) e per calmare la mia depressione ahimé mi sorseggio whisky, diciamo una porzione da bar, sono sincero ( qui non voglio raccontare/raccontarmi palle ). Questa sera c'erano le prove di uno spettacolo a cui io ed altri amici ci dedichiamo da dicembre del 2017 poiché abbiamo una replica fuori Torino il 16 p.v. Sinceramente mi sono dovuto sforzare perché a volte mi viene in mente di mollare ma poi penso che il palco è sempre stata la mia passione e che mi ha sempre dato soddisfazione fino a che non sono stato preso in giro da qualcuno che ha approfittato di me per ben 15 anni con contributi versati in quantità infinitesimale rispetto alle ore realmente lavorate, ma questo è un altro discorso che non affronto ora. Con l'aiuto del "cicchetto" esco e grazie ad un amico che mi accompagna ( ho la patente scaduta che non riesco a rinnovare sempre per motivi economici e comunque è dal 2007 che non ho automobile ) vado alle prove. La serata è tranquilla, tutti si divertono ( io non ci riesco ma almeno la situazione mi rilassa ). Fortunatamente finiamo le prove presto e mi accompagnano a casa. Ho appetito e mangio qualcosa. Prendo due comprese di 5-HTP ( con griffonia ) ed evito l'Iperico poiché pare non consigliata l'assunzione contemporanea delle due sostanze.

Pausa ristoratrice ? Per nulla

Ore 13,00, chiusura ufficio fino alle 15. Scappo a casa alle 13,30 ( abito vicino ) e dopo avermi fatto un goccio di Whisky mi infilo sotto le coperte. Riesco a appisolarmi ma per soltanto per quasi 30 minuti, e poi  controllo ansiosamente ogni tanto l'orario per capire quando sarò costretto a tornare. Non mi ha aiutato cercare il riposo, era solo un escamotage per scappare dalla realtà, lo so. Non ho mangiato, non ho fame. Mi sono portato una banana dietro per vedere se riesco a sforzarmi e ingurgitare qualcosa che contenga triptofano. Ma per ora non ci riesco.
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Ore 16,00 mentre mi sto iscrivendo ai più svariati gruppi social sulla depressione, mia moglie mi chiede di accompagnarla a prendere un caffè. La seguo, solo per farle piacere perché non avrei voglia di muovermi. Non voglio consumare nulla, poi vedo la macchinetta della cioccolata calda e mi dicono sia fondente al peperoncino. Pensando al triptofano decido di provarci. Non so se servirà.
Esco dal bar e intravedo uno scorcio di sole e intanto penso all'inutilità del mio vivere; vivo i giorni della settimana in attesa di andare a letto alla sera e in attesa di stare a casa il week end ma poi penso alla letargia del week end e mi rendo conto di questo circolo vizioso assolutamente deleterio e riprendo a pensare che in questo stato non so quanto posso durare.
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Mi sono ricordato di avere a casa un boccetta di Iperico. Chissà. Ci provo ? Intanto prendo una compressa di complex Vitamina B.

Il pianto

Sto piangendo, da solo nel mio ufficio. Nessuno se ne sta accorgendo, ma dentro sento una macerazione dell'anima, un dolore insopportabile, come se fossi un condannato a morte che attende solo l'esecuzione senza conoscere la data esatta. E vai con il Rizen 8gt che dopo circa 20 minuti fa scattare la sonnolenza.

Grida, problemi, rumori. E' insopportabile per me

Già lo volevo scrivere in post precedenti ma poi mi sono dimenticato. Non sopporto più rumori, grida, suono del telefono, campanello, postino. In ufficio ( visti i problemi e la situazione che mi fa prevedere la fine di tutto ) sento sempre gridare, arrabbiature e questo mi crea angoscia, ansia, e non sopporto più. In certi momenti di così alta tensione vorrei solo sparire per sempre, chiudere questa esperienza terrena per non più soffrire. Mi sa che tra qualche minuto dovrò nuovamente ricorrere al Rizen, ma senza sapere se sia la cosa giusta per me.
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Bastaaaaaaaa urlareeeee, bastaaaaaaa, lo capite che non ce la faccio più ? 

Senza voglia

Risveglio triste, e come ormai faccio da giorni, nessun tipo di colazione, nemmeno il caffè. Eccomi qui in ufficio a perdere tempo a non produrre nulla, a sentirmi un rifiuto. Uno scorrere di siti che parlano di depressione. Forse ho scoperto il tipo ( ammesso che serva a qualcosa ); dovrei essere ad occhio e croce, nella categoria della "depressione reattiva" e/o "disturbo dell'adattamento", poiché il mio stato emotivo è inequivocabilmente provocato da fatti reali e cambiamenti stressanti, non gestibili, non controllabili. Cose che ti piovono sulla testa, indipendenti dalla tua volontà, e che non puoi cambiare. La sensazione di impotenza, la certezza che devi subire i fatti senza poter reagire. Vorrei ancora essere nel sonno e non essere costretto a vivere la realtà quotidiana. Stanotte ho avuto un sogno che esprimeva una rilassante quotidianità, una casa, la famiglia, progetti e poi..... il risveglio, il terribile risveglio che mi ha riportato nella vita reale, quella vita che già io prevedo fatta di stenti, di elemosina, di freddo, indigenza. E' solo questione di tempo e non posso farci nulla. Che senso ha quindi darsi da fare, che senso ha continuare a costruire e progettare, quando sei convinto che tutto sarà perduto ? E poi, per... fare, bisogna avere anche lo stimolo, la forza, cose che in questo momento sono completamente assenti. 

domenica 11 novembre 2018

Cazzate


Dormire o essere svegli, quando nemmeno la tv ti aiuta

Ieri sera mi sono imposto di mangiare, perché ormai sono più i giorni a digiuno che quelli in cui mi nutro. Sono lontani i tempi in cui il mangiatore che viveva in me apprezzava il cibo. Avevo come passioni il cibo e il teatro e lo studio della lingua e cultura piemontese, ora sto rifuggendo anche dalle mie passioni. Sento il desiderio di disfarmi delle mie cose, ma non buttandole bensì regalandole. Mi viene male a pensare che quando potrei non esserci più oppure quando perderemo tutto tutto finisca in mezzo ad una strada. Vorrei regalare le foto di famiglia a mio cugino, i libri piemontesi agli amici che si occupano di queste ricerche, i dvd delle commedie di Pirandello a un amico attore, e tanto altro. 
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La notte. Dopo cena il sonno è giunto immediatamente ma alle 23 eccomi nuovamente sveglio con le mie angosce e il continuo alternarsi di sonno e veglia non è per niente bello perché al mattino ci si sente male, senza contare che la tensione o il clima mi fanno svegliare al mattino con un dolore alla schiena da un po' di tempo a questa parte.
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La mattina di Domenica 11 è stata una sofferenza poiché il nodo all'anima è enorme e ormai mi rendo conto che passo la maggior parte del tempo del week end a letto, rannicchiato e talvolta mi trovo in posizione fetale. In compenso ho evitato superalcoolici che credo siano stati la causa di un problema intestinale e di evacuazione.  Tra un tentativo di dormire ( mentre mi moglie è andata in ufficio a lavorare ) e il mal di schiena ho fatto zapping come mai prima d'ora e ogni proposta televisiva era insopportabile per me.
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Provo un dolore enorme e un senso di colpa pensando che questo straccio d'uomo sta diventando una ameba incapace di reagire, mentre c'è una donna che in questo momento è sola con tutto sulle sue spalle. Non se lo merita. Fino a primi mesi del 2018 lottavo anche io insieme a lei, ed eravamo noi due soli a portare avanti la nostra coppia ma allo stesso tempo avere sulle spalle un'altra famiglia.
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Oggi a pranzo ( ho mangiato una banana che dicono sia apportatrice di triptofano, e della cioccolata fondente al 99% ) ho provato a prendere il Rizen per calmare il dolore e forse grazie a quello sono riuscito a stare meno peggio ( non posso dire di stare meglio ) e riuscire ad accompagnare mia moglie in ufficio, dove però ho sentito il bisogno di tornare al blog e descrivere quanto sto vivendo.
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Scrivo anche per la necessità di fermare pensieri che diversamente andrebbero persi, e che forse potrebbero tornare utili in caso di terapia psicologica ( che comunque non mi posso permettere )

sabato 10 novembre 2018

E' ora del ritiro

Dopo l'ultimo post, ( fatto in ufficio senza che mia moglie ne fosse a conoscenza pur essendo presente) sono andato in bagno ma mi sono reso conto di non avere più lucidità e andato in bagno in ufficio mi sono reso conto che i due jacks daniel's stanno facendo effetto. Quindi decido per andare a casa. La mia vita ( mia moglie ) senza essere a conoscenza del mio stato ( ho finto spudoratamente )  mi comunica di essere stanza dopo una giornata di lavoro e vuole andare a casa. Non posso fare altro che accontentarla, sia per la sua necessità di riposarsi, sia perché anche io ne sento il bisogno.

Il Dopo pomeriggio del 10/11/2018

Non ho mangiato oggi. Ore 14,00. Purtroppo anche l'unica fonte di vita ( mia moglie ) ha vissuto questa mia decisione come una sua decisione. Qualche settimana fa mi aveva comunicato che secondo le sue tradizioni pugliesi ( foggiano-lucerine ) una donna non poteva "mangiare" in pubblico senza la presenza  del marito. Assurdo, dico io, Io da mentalità sabauda acquisita e voluta ( sono sabaudo per scelta anche se sono (purtroppo) meneghino per nascita - x 9 giorni ). Che cazzata !! Il marito non mangia perché ha problemi ( problemi d'animo e non fisici o di malattia ) e allora la moglie "non può" farsi vedere in pubblico a mangiare senza il marito. Ma da dove arriva questa assurda credenza ????? Non si riesce a comprendere che se il "marito" ha dei "problemi" non devono ricadere sulla persona che ha scelto di dedicarsi a lui ? SE io non me la sento di nutrirmi, e forse inconsciamente è una scelta di non provvedere più alla mia esistenza  perché devo sentirmi responsabile nei confronti di chi volendomi un bene enorme decide di flagellarsi evitando di nutrirsi ( facendomi sentire in colpa ) anch'essa, ma fortunatamente mangiando non in pubblico ?
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Dicevo, oggi dopo un pomeriggio passato a casa, a guardare le cazzate televisive e sentendomi sempre più depresso e inutile senza nessun obiettivo vitale, sono uscito solo dopo che la mia metà , rubando un tempo notevole alla attività, e rubando un tempo troppo importante alla risoluzione dei problemi che se non risolti, ci porteranno  alla vita da strada, mi ha "costretto" ( è una santa ) ad uscire di casa per svagarmi. L'unica cosa che mi ha svagato ( assurdo ) è stato il rigiocare una schedina del superenalotto da 2 euro ( di più non posso permettermi )  per 15 estrazioni  ( tot 30 euro )  scoprendo che nelle precedenti avevo vinto 21 euro con gli stessi numeri  e quindi pagare per ulteriori 15 estrazioni 10 euro. E' incredibile. Tale vincita esigua mi ha rasserenato e dato una speranza.
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Sono andato insieme alla mia metà del cielo, al bar per avere un conforto e lei non avendo mangiato a pranzo ( a causa mia, a causa della mia depressione ) aveva una fame enorme. Sono stato felice di vedere che intorno alle 18 si è arresa ad un piatto di due coscette di pollo con patatine, mentre io ho ingurgitato due  jack  daniel's.
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Mi ha reso felice vedere che il mio amore si sia nutrita
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In contemporanea mi ha fatto pensare la situazione di una avventrice ( che conosco ) del bar ( che non naviga in buone acque a quanto mi è dato di sapere ) che a circa 65 anni di età ( in minigonna, stivali sexi, ben tenuta e desiderabile ) , dopo varie compagnie maschili, si è portata nel bar  il suo "nuovo boy friends" che  a quanto pare non ha problemi economici, e che provvede alla sua sussistenza. Mi chiedo quindi perché lo stupore di tante persone allorquando a fronte di una domanda fatta ad un uomo il, 90% di essi dichiara di voler rinascere donna. Io certamente se dovessi rinascere donna con la consapevolezza della vita attuale saprei come usufruire della mia condizione di donna e comunque farei mille sacrifici per aiutare la donna che in "questa" vita si è adoperate e si sta adoperando per rendermi la esistenza più leggera possibile. Mi spiace darti questo fardello amore mio, ma se la mia dipartita potesse garantirti una esistenza senza problemi lo farei all'istante senza pensarci su nemmeno un minuto.

OGGI DIGIUNO

Non voglio modificare i post

Rileggendo i post mi  rendo conto di errori  grammaticali, lessico,  ecc ecc che si potrenbbero prestare a ilarità e ilarità, ma non intendo modificare. Un po' per la fretta un po' per la voglia di verità vorrei evitare di correggere evidenti errori poiché frutto di una esternazione fatta in un momento di necessità e assolutamente spontanea senza premeditazione senza pensare alla grafia, grammatica, correzione ortografica.

E rieccomi qui

Oggi dopo l'ultimo post, non ho più retto. Ho ascoltato le amorevoli parole della mia metà ( sono sposato ) che mi hanno consigliato di andare a casa e mettermi a letto. Con il cuore a pezzi l'ho fatto, ma questo non mi ha dato conforto. Ho passato un pomeriggio mi merda. Uno zapping dietro l'altro per carpire storie di chef in erba, spie al ristorante, gossip Coroniani, prevenzioni malattie, news di assoluzioni, report di ponti crollati ( ponti in cui il sottoscritto ci passò molto meno meno di 24 ore prima del crollo, e con l'invidia di non esserci passato proprio nel momento del crollo poiché ad oggi il mio nome sarebbe pubblico e magari avere una visibilità maggiore dello strazio interiore che vivo adesso. So benissimo che le parole che sto usando derivano da input social che ogni giorno mi sommergono di comunicazioni, ma non ritenendomi uno scrittore degno di questa parola, non saprei come descrivere ciò che sento nel mio animo. E' difficile per chi non è abityuatoa mattere su carta ( o su blog ) la priopria esistenza ( non me ne frega più niente della correttezza grafica e lessicale e grammaticale ANCHE in presenza di evidenti errori anche se mi appare la righina rossa). Dopo due tre ore di assopimento mediatico, non mi hanno confortato né le confessioni barbaradursiane, grandefratelliane, vitaindirettiane, dettofattiane, eccet.ettiane, essere gay per avere la stessa felicità della superata sofferenza ciacciana ,   ma amo troppo mia moglie per  potere darle un ulteriore fardello da sopportare) Se non fossi eterosessuale,  ateo ( anche se vicino al cattolicesimo, buddismo, induismo, confucianesimo, inteso  )  potrei avvicinarmi a qualsiasi  credo che mi desse una  tranquillità interiore con una tranquillità di poter proseguire l'esistenza terrestre in una vivibilità sopportabile. Dopo l'ultimo post ho trascorso a casa delle ore invivibili ( mi riesce scrivere in modo corretto i post e sono  costretto a rileggere i post mentre scrivo per verificare che non ci siano errori grammaticali e lessicali tali da essere travisati o degni di  ilarità, quindi mi scuso per errori di battitura, grafia, lessico che si potrebbero prestare a travisazioni e interpretazioni  ) . Oggi ero triste e lo sono tutt'ora. Dopo che la mia unica fonte di emotiva sopravvivenza ( mia moglie, l'unica luce che mi tiene attaccato alla vita ) mi ha detto ( con gran sofferenza ) "vai a casa così ti senti meglio" io l'ho fatto. a malincuore perché mi sono sentito una "merda".  Come è possibile lasciare il tuo cuore, la tua "fonte di vita" abbandonata a risolvere situazioni estreme, ? Non è colpa sua !!! Cazzo !!! Ma si accolla responsabilità e danni seppur non dipendenti da essa.  Lei ha deciso di essere la "sacrificale" della situazione. Io no. Ci sono state situazioni in cui  avrebbe potuto liberarsi di n"fardelli" scomodi, ma la sua bontà d'animo e sensibilità verso il "nucleo" familiare d'origine le ha impedito di pensare alla propria felicità ed alla felicità del suo nuovo nucleo familiare. Un fardello ereditario ricevuto che la ha costretta ad occuparsi della parte familiare in difficoltà, ma inserendo nelle difficoltà anche il nuovo nucleo, peraltro senza risorse e patrimoni. Una generosità ineguagliabile, una " crocifissione"  personale che difficilmente trova eguali.

Non ce la faccio più. Il sorriso è sparito da tempo

Non ce la faccio più. Non ce la faccio più. Non ce la faccio più. Questo male dentro fa male, tanto male. Tutti si accorgono del mio stato, credo. Ero una persona solare, gioiosa, positiva, sempre con il sorriso, e adesso ho un viso scolpito dal dolore; me lo fanno notare in molti. Non ce la faccio più.

Difficile iniziare

La mente è un marasma di pensieri, sfoghi, debolezze, delusioni, sensi di colpa, pensieri di autolesionismo estremo, ed una convinzione, forse paranoica, che la fine sia vicina. Te ne rendi conto allorché tu hai sempre dato, dato, dato, a chiunque ne avesse avuto bisogno. Poi nel momento in cui sei tu ad avere bisogno ecco che nessuno ti aiuta. E ti rendi conto dell'egoismo di molte persone che hai aiutato. Quello che tu hai fatto con il cuore, sovente diventa una pretesa da parte delle persone che hai aiutato. Opportunismo, egoismo, pretese, che per la maggior parte arrivano da quelli che non se la passano così male. Ma le "loro" esigenze diventano come una "cosa dovuta". Diverso è quasi sempre l'approccio di chi è veramente un "ultimo". Io posso da un momento all'altro finire "sotto i ponti" e non ho né la forza, né le possibilità di impedirlo. Non nego che ultimamente mi passano per la mente, pensieri terribili. Se l'esistenza è così difficile mi chiedo a cosa serva continuare a soffrire. Quale è lo scopo della vita se vedi giorno per giorno una costante discesa che ti porterà all'indigenza e alla vita da strada? Perché soffrire ? Non ha senso alzarsi al mattino con questa angoscia che vivi come se fossi un condannato a morte che però non conosce ancora la data dell'esecuzione, ma che trova pace solo alla sera allorché il sonno ti impedisce di pensare, solo perché per il momento non è disturbato da incubi. Ma l'incubo si ripresenta al risveglio con la rassegnazione e il pianto e l'angoscia depressiva di non vedere la benché minima luce al fondo del tunnel.

Muoviti e chiedi aiuto, ma a chi ?

Seppur timidamente e con senso di incertezza ho provato a chiedere aiuto. Ma con la sensazione che non sarebbe servito. Mi sono fatto forza ed ho provato a cercare degli aiuti.

1) Ho provato lo shatzu ( una seduta ) ma ero influenzato e non so fino a che punto mi abbia aiutato. Sono stato bene "durante" la pratica e la persona che mi ha fatto il massaggio è stata veramente gentile e mi ha fatto mettere a mio agio. Purtroppo dopo la prima seduta ho sospeso perché le finanze sono al lumicino e perché comunque ero influenzato parecchio. Non è detto che non ci riprovi.

2) Mi sono rivolto alla Lidap, e il 07/11 ho ottenuto tante belle parole. Una proposta di essere sentito entro due settimane con uno psicologo, pare in forma gratuita per un progetto che parte. Non nego che seppur l'operatore sia stato gentile, nutro dei dubbi su quello che l'associazione potrà fare per me. Per esempio mi è stato detto che forse i loro gruppi di auto aiuto non sono indicati per me e che prima di fare l'incontro filtro proviamo questo incontro con lo psicologo. Staremo a vedere.

3) Ho scritto sulla pagina del gruppo Itaca su FB e sto attendendo una indicazione su gruppi di auto aiuto a Torino. Qualcuno mi ha risposto, ma sono solo parole.

5) Mi è stato consigliato un dottore generico che prescrive antidepressivi e che a quanto pare sia esperto, ma al momento non posso permettermi di pagare la visita.

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( continua ) ( forse )

venerdì 9 novembre 2018

Post Work in Progress


- Come si sente una persona che sta perdendo tutti i denti e non ha le possibilità economiche per fare un mini impianto, non potendo ricorrere ad una protesi poiché non la sopporta in quanto il contatto con il palato provoca conati di vomito ? ( anche solamente prendere un impronta è un'operazione impossibile ). Non è possibile ( anche avendo i soldi ) un impianto classico, visto che l'osso mandibolare superiore è molto sottile e servirebbe un impianto leggero senza palato.

- Come si sente una persona che viene sommersa da adempimenti di legge che hanno costi elevati e che distolgono dal lavoro vero e proprio ?

- Come si sente chi ha la patente scaduta e non ha i soldi per rinnovarla ? Anche se non ha l'automobile, non potendo permettersela.

Ponte Morandi
Sfratto
Epilessia
Thyssen
Discoteca

Il placebo

L'unica risorsa al momento è soffocare questa sofferenza con un superalcolico. E' da settembre che combatto questo male attraverso l'offuscamento alcolico. Esco. Vado con il mio amore a fare la spesa e rifaccio rifornimento perché non potendomi permettere un terapeuta è l'unico placebo alla mia sofferenza. Ogni cosa è difficile.

giovedì 8 novembre 2018

La Discesa

Da tempo desideravo sfogarmi e vomitare tutta la sofferenza e insicurezza che macera dentro di me. Purtroppo quel briciolo di riservatezza sabauda che resta mi ha impedito di mettere in piazza lo strazio attraverso facebook perché se da un lato esisteva ( ed esiste ) la necessità di esternare il male che mi porto dentro, volevo farlo condividendo l'identità solo a pochi e lasciando l'anonimato verso gli altri. In questo i blog aiutano, ma purtroppo è difficile farlo in anonimato. Ci provo con questo. Non sono solo. Ho la fortuna di vivere con l'amore della mia vita. Lei al contrario di me è una lottatrice e mi stupisco della forza di volontà, ma mi rendo conto che sto diventando un problema per lei, perché il mio "buio" la fa soffrire. Forse troverebbe giovamento se non ci fossi più. No, non ritengo di avere colpa di questa situazione disastrosa. Ho la presunzione di affermare che se mi avessero ascoltato in passato (mi riferisco ad altre persone del nucleo) forse in questo momento avremmo più certezza del domani, e invece ci sono state situazioni in cui io non avevo voce in capitolo e nemmeno potevo allontanarmi è cercare una mia via. Ed ora sono qui a osservare il declino che lentamente ci porterà all'annullamento sociale e a meno di un miracolo, finire i nostri giorni sotto i freddi portici invernali. Così affido ad un blog le mie considerazioni, con l'incognita di potervi accedere sempre, poiché se la "discesa" arriverà al culmine, difficilmente ci saranno occasioni di poter scrivere in mancanza di una casa e di un pc.

OGGI DIGIUNO

BOH

Non ho piu avuto voglia di scrivere e nemmeno adesso, ma sono costretto dagli eventi e no so nemmeno se riuscirò a dare un senso compiuto a ...